Come sarà la distribuzione assicurativa in Italia tra 10 anni

Rilanciamo l’intervista di oggi a Salvatore Infantino pubblicata sul sito www.ioassicuro.it

 

Che fine faranno agenti, broker, comparatori, Compagnie tradizionali e online, Poste?

Abbiamo provato ad immaginare come sarà l’intermediazione assicurativa tra 10 anni, analizzando le attuali tendenze in atto.
Ecco come crediamo si evolverà il settore nel prossimo futuro:
1) A crescere di più non saranno i grandi colossi assicurativi, ma le medie Compagnie plurimandatarie con forte tecnologia a favore degli intermediari
Le grandi Compagnie si preoccuperanno di fare più utili che fatturato preoccupandosi maggiormente della gestione tecnica e del combined ratio più che dell’espansione a tutti i costi.
La Compagnia che semplificherà il lavoro dei propri intermediari, sburocratizzandolo, sarà la più ambita sul mercato. Quella che permetterà agli intermediari di dialogare più facilmente con la direzione, permettendo di assumere facilmente rischi buoni e meno buoni diventerà la Compagnia di riferimento per il mercato. Processi semplici, accessibilità, facilità di dialogo e velocità saranno i fattori chiave per vincere. Una solida infrastruttura tecnologica e un forte team assuntivo con capacità comunicative e commerciali gli asset che faranno la differenza.
2) Tornerà a crescere il numero degli agenti
Il numero delle agenzie sul mercato si consoliderà. Si invertirà il trend e il numero degli agenti, diminuito in questi ultimi 10 anni, tornerà leggermente a crescere per due motivi:
– la competizione tra le Compagnie al fine di acquisire portafogli spinge sempre di più a concedere mandati agenziali ai subagenti con portafogli oltre 750.000 euro;
– le Compagnie plurimandatarie hanno sempre più bisogno di espandere la propria rete commerciale.
Questi due trend invertire la tendenza opposta delle Compagnie più grandi a consolidare la rete chiudendo le agenzie più piccole. A testimonianza di ciò nel 2015 Unipolsai ha chiuso su 3.500 solo una cinquantina di agenzie. In periodo di magra è infatti meglio rinviare processi di aggregazione forzata contro la volontà degli agenti perchè portano inevitabilmente a perdite di portafoglio.
3) I Gruppi Agenti saranno sempre più potenti e autonomi
Il plurimandato ha messo gli agenti in posizione di forza. Le Compagnie dovranno (sempre più) trattare con i gruppi agenti per evitare il pericolo di spostamenti di massa del portafoglio verso altre Compagnie.
4) Broker: un mestiere sempre più di nicchia
La figura del broker classico che compara le offerte e trova la polizza su misura sarà parte del passato per via di diversi fattori:
– i prodotti sempre più standard proposti dalle Compagnie penalizzeranno l’approccio classico del broker, che da consulente si trasformerà in distributore;
– sul retail e le piccole e medie aziende (il mercato di elezione dei broker in questi anni) la concorrenza degli agenti mono e plurimandatari sarà sempre più forte e l’agente potrà contare su più leve commerciali rispetto al broker (in primis quella della flessibilità tariffaria ovvero l’arma dello “sconto”).
Il mercato vedrà ridurre il numero delle società di brokeraggio, soprattutto quelle medie, che già oggi stanno provando a fondersi per continuare a vivacchiare. Ma due debolezze non fanno una forza e anche loro si estingueranno. Anche i grandi broker hanno ormai margini molto ristretti a causa della concorrenza feroce che si sono fatti in questi anni e che ha depauperato il mercato nel suo complesso.
Andranno avanti i broker digitali, che fanno della comparazione online e dell’e-commerce il loro mestiere, e quelli di nicchia con una rete commerciale ben radicata sul territorio.
5) Subagenti: Si fermerà la campagna acquisti e ci si dovrà rivolgere ai neofiti
Si fermerà la crescita avvenuta in questi anni del numero degli intermediari iscritti in sez. E. La penetrazione in termini di numero di intermediari assicurativi sul territorio è ormai la più alta in Europa (dopo la Polonia) e le dimensioni medie dei portafogli tra le più basse.
Si consoliderà la guerra tra Compagnie al fine di acquisire portafogli dalla concorrenza reclutando i subagenti degli altri. Una volta avvenuti tutti i passaggi di portafoglio, nel momento in cui non ci sarà più nessuno da comprare perché il grosso è già stato fatto, i recruiter dovranno necessariamente rivolgersi ai neofiti.
Si dovrà uscire dalle logiche attuali che prevedono un corso di 60 ore per poi essere messi davanti ad una scrivania con un elenco telefonico a procacciare i clienti, finiranno le logiche di crescita legate al turnover dei neofiti che restano per 6 mesi – 1 anno e poi scappano. Si dovrà creare una nuova proposta di valore, un percorso di formazione interno alle Compagnie che valorizzi la professione. Si dovrà fare insomma formazione vera, più che addestramento.
6) I comparatori online non cresceranno più
Il business dei comparatori andrà in crisi. La maggior parte degli italiani è ormai in una classe di merito superiore alla 4°, con premi medi pagati sotto i 500 euro. Risparmiare anche 50 euro cambiando Compagnia sarà sempre più difficile. I comparatori (e le Compagnie online) avranno qualche margine su situazioni residuali come i giovani in classe 14esima o le provincie più sinistrose. Sarà necessario per loro strutturare delle reti commerciali sul territorio. Molte, come ad esempio Facile o Chiarezza, lo stanno già facendo.
7) Le Compagnie online non cresceranno più e dovranno cambiare business model
Già oggi il tasso di crescita si è fermato e molte Compagnie online operano ad insostenibili combined ratio sopra il 100%. La crescita sarà solo possibile se si struttureranno con reti commerciali sul territorio come le Compagnie classiche. Questo esperimento che ha già provato Genialloyd è l’unica strada per loro, anzi il poter disporre di una struttura leggera, potente a livello tecnologico, unito ad una rete commerciale agile e plurimandataria potrà fare la differenza e permettere di crescere a tassi doppi rispetto al mercato.
8) La raccolta di Poste resterà sempre marginale se non apre all’RC Auto
Lo sviluppo nel business danni di Poste resta condizionato all’entrata nel mercato RC Auto. Senza questo elemento il tasso di crescita nel Ramo Danni sarà comparabile a quello della bancassurance (e cioè minimo).

Abbiamo provato ad immaginare come sarà l’intermediazione assicurativa tra 10 anni, analizzando le attuali tendenze in atto.

Ecco come crediamo si evolverà il settore nel prossimo futuro:

1)      A crescere di più non saranno i grandi colossi assicurativi, ma le medie Compagnie plurimandatarie con forte tecnologia a favore degli intermediari

Le grandi Compagnie si preoccuperanno di fare più utili che fatturato, preoccupandosi maggiormente della gestione tecnica e del combined ratio più che dell’espansione a tutti i costi.

La Compagnia che semplificherà il lavoro dei propri intermediari, sburocratizzandolo, sarà la più ambita sul mercato. Quella che permetterà agli intermediari di dialogare più facilmente con la direzione, permettendo di assumere facilmente rischi buoni e meno buoni diventerà la Compagnia di riferimento per il mercato. Processi semplici, accessibilità, facilità di dialogo e velocità saranno i fattori chiave per vincere. Una solida infrastruttura tecnologica e un forte team assuntivo con capacità comunicative e commerciali gli asset che faranno la differenza.

2)      Tornerà a crescere il numero degli agenti

Il numero delle agenzie sul mercato si consoliderà. Si invertirà il trend e il numero degli agenti, diminuito in questi ultimi 10 anni, tornerà leggermente a crescere per due motivi:

– la competizione tra le Compagnie al fine di acquisire portafogli spinge sempre di più a concedere mandati agenziali ai subagenti con portafogli oltre 750.000 euro;

– le Compagnie plurimandatarie hanno sempre più bisogno di espandere la propria rete commerciale.

Questi due trend invertiranno la tendenza opposta delle Compagnie più grandi a consolidare la rete chiudendo le agenzie più piccole. A testimonianza di ciò nel 2015 Unipolsai ha chiuso solo una cinquantina di agenzie su 3.500. In periodo di magra è infatti meglio rinviare processi di aggregazione forzata contro la volontà degli agenti perchè portano inevitabilmente a perdite di portafoglio.

3)      I Gruppi Agenti saranno sempre più potenti e autonomi

Il plurimandato ha messo gli agenti in posizione di forza. Le Compagnie dovranno (sempre più) trattare con i gruppi agenti per evitare il pericolo di spostamenti di massa del portafoglio verso altre Compagnie.

4)      Broker: un mestiere sempre più di nicchia

La figura del broker classico che compara le offerte e trova la polizza su misura sarà parte del passato per via di diversi fattori:

– i prodotti sempre più standard proposti dalle Compagnie penalizzeranno l’approccio classico del broker, che da consulente si trasformerà in distributore;

– sul retail e le piccole e medie aziende (il mercato di elezione dei broker in questi anni) la concorrenza degli agenti mono e plurimandatari sarà sempre più forte e l’agente potrà contare su più leve commerciali rispetto al broker (in primis quella della flessibilità tariffaria ovvero l’arma dello “sconto”).

Il mercato vedrà ridurre il numero delle società di brokeraggio, soprattutto quelle medie, che già oggi stanno provando a fondersi per continuare a vivacchiare. Ma due debolezze non fanno una forza e anche loro si estingueranno. Anche i grandi broker hanno ormai margini molto ristretti a causa della concorrenza feroce che si sono fatti in questi anni e che ha depauperato il mercato nel suo complesso.

Andranno avanti i broker digitali, che fanno della comparazione online e dell’e-commerce il loro mestiere, e quelli di nicchia con una rete commerciale ben radicata sul territorio.

5)      Subagenti: Si fermerà la campagna acquisti e ci si dovrà rivolgere ai neofiti

Si fermerà la crescita avvenuta in questi anni del numero degli intermediari iscritti in sez. E. La penetrazione in termini di numero di intermediari assicurativi sul territorio è ormai la più alta in Europa (dopo la Polonia) e le dimensioni medie dei portafogli tra le più basse.

Si consoliderà la guerra tra Compagnie al fine di acquisire portafogli dalla concorrenza reclutando i subagenti degli altri. Una volta avvenuti tutti i passaggi di portafoglio, nel momento in cui non ci sarà più nessuno da comprare perché il grosso è già stato fatto, i recruiter dovranno necessariamente rivolgersi ai neofiti.

Si dovrà uscire dalle logiche attuali che prevedono un corso di 60 ore per poi essere messi davanti ad una scrivania con un elenco telefonico a procacciare i clienti, finiranno le logiche di crescita legate al turnover dei neofiti che restano per 6 mesi – 1 anno e poi scappano. Si dovrà creare una nuova proposta di valore, un percorso di formazione interno alle Compagnie che valorizzi la professione. Si dovrà fare insomma formazione vera, più che addestramento.

6)      I comparatori online non cresceranno più

Il business dei comparatori andrà in crisi. La maggior parte degli italiani è ormai in una classe di merito superiore alla 4°, con premi medi pagati sotto i 500 euro. Risparmiare anche 50 euro cambiando Compagnia sarà sempre più difficile. I comparatori (e le Compagnie online) avranno qualche margine su situazioni residuali come i giovani in classe 14esima o le provincie più sinistrose. Sarà necessario per loro strutturare delle reti commerciali sul territorio. Molte, come ad esempio Facile o Chiarezza, lo stanno già facendo.

7)      Le Compagnie online non cresceranno più e dovranno cambiare business model

Già oggi il tasso di crescita si è fermato e molte Compagnie online operano ad insostenibili combined ratio sopra il 100%. La crescita sarà solo possibile se si struttureranno con reti commerciali sul territorio come le Compagnie classiche. Questo esperimento che ha già provato Genialloyd è l’unica strada per loro, anzi il poter disporre di una struttura leggera, potente a livello tecnologico, unito ad una rete commerciale agile e plurimandataria potrà fare la differenza e permettere di crescere a tassi doppi rispetto al mercato.

8)      La raccolta di Poste resterà sempre marginale se non apre all’RC Auto

Lo sviluppo nel business danni di Poste resta condizionato all’entrata nel mercato RC Auto. Senza questo elemento il tasso di crescita nel Ramo Danni sarà comparabile a quello della bancassurance (e cioè minimo).

Salvatore Infantino

Fondatore e Amministratore di Insurance Lab

www.formazione-assicurativa.it

Twitter: https://twitter.com/sinfantino

Linkedin: https://www.linkedin.com/in/salvatoreinfantino/it

Ritorna (lentamente) di moda fare l’agente assicurativo e il mercato sta tornando a richiedere questa figura

Abbiamo analizzato le iscrizioni alle sez. A e B del RUI dal 2008 (anno di costituzione da parte dell’ISVAP, allora ISVAP, del Registro Elettronico Unico degli Intermediari Assicurativi) ad oggi.

Iscritti al RUI sez. A e B (2)

Dall’analisi dei dati emergono dei risultati interessanti che di seguito riepiloghiamo:

  1. Con la fine della validità dei titoli equipollenti è crollato il numero di iscrizioni nelle sez. A e B del RUI. Adesso ogni anno si iscrivono circa 600 nuovi agenti e broker (prima del 2011 si viaggiava su una media di 1.500 nuove iscrizioni).
  2. Le iscrizioni alle sez. A e B del RUI sono adesso in linea con le promozioni. Nel 2012 si è toccato il minimo di nuove iscrizioni alle sez. A e B del RUI a causa del minimo storico di promozioni all’esame, che quell’anno è stato molto difficile.
  3. Fino al 2011 si è assistito ad un forte incremento del numero di iscrizioni in sez. B del RUI fino ad un picco del 31% che adesso si è stabilizzato su un 24%.
  4. Dal 2011 in poi il 75% in media dei promossi all’esame (3 su 4) sceglie di fare l’agente e iscriversi in sez. A, anche se va detto a livello nazionale gli agenti sono l’83% rispetto ai broker.
  5. Nel 2013 e 2014 il numero di promossi è stato più alto del numero di iscritti in sez. A e B del RUI. Molti hanno quindi acquisito l’abilitazione, ma non si sono poi iscritti alle sez. A e B del RUI rimanendo in sez. E o non iscritti al RUI. Questo dato è anche indicativo del fatto che il mercato non ha assorbito l’aumento del numero di neo-agenti e neo-broker.
  6. Nel 2015 il mercato si è risvegliato e il numero di nuove iscrizioni alle sez. A e B del RUI ha superato nuovamente il numero di promossi. Riteniamo che questo dato sia anche indicativo del fatto che il mercato richiede oggi più nuovi agenti e broker di quanto l’esame ne promuova. Questo dato va letto anche all’interno di un lento declino della figura degli agenti che negli ultimi anni è sempre diminuita in termini di numerosità. Ci fa però ben sperare che, se il numero di promossi aumenterà nei prossimi anni, ben presto le nuove iscrizioni alla sez. A del RUI supereranno le cancellazioni (oggi quasi il doppio).

 

Tutti i numeri dell’Intermediazione Assicurativa in Italia

 L’IVASS ha pubblicato oggi la sua Relazione Annuale 2015 rendendo noti i numeri al 31 Dicembre scorso del Registro Unico degli Intermediari Assicurativi che evidenzia un aumento del numero degli intermediari assicurativi operanti in Italia a 244.688 persone fisiche e società (+14% in 9 anni).

Intermediari Assicurativi

Di seguito i dati aggiornati delle varie sezioni del RUI e un confronto con gli ultimi 9 anni.

Iscritti RUI

Da questi dati emergono diversi trend sul mercato dell’intermediazione assicurativa:

1) Continua a diminuire il numero degli agenti

Agenti 2015

Il numero degli agenti è ormai in declino da molti anni. Oggi in Italia operano poco più di 25.000 agenti.

In base ai dati dell’IVASS negli ultimi 9 anni il numero degli iscritti nella sez. A del RUI è diminuito di circa 5.000 unità, il 17%.

Il decremento nel numero di agenti si registra in tutta Italia. Il calo però è maggiore nell’Italia meridionale.

A determinare il lento declino di questa figura professionale riorganizzazioni aziendali, fallimenti di Compagnie, accorpamenti di agenzie, revoche di mandati e soprattutto gli ormai alti costi di gestione di un agenzia che spingono molti piccoli agenti verso la sez. B o principalmente verso la sez. E del RUI e quindi a diventare collaboratori di agenti più grandi.

2) Rallenta la crescita del numero dei broker

Dall’analisi dei dati del RUI il numero dei broker è cresciuto negli ultimi 9 anni del 44% di 1.261 nuove persone fisicihe e 603 nuove società.

Broker 2015

Il numero dei broker è aumentato in questi anni a causa della diminuzione delle Compagnie disponibili a concedere mandati agenziali, dell’aumento del numero di agenti revocati o liberalizzati che passano in questa sezione per continuare ad operare e della maggiore libertà operativa rispetto al plurimandato che questa professione permette. La crescita è però in rallentamento.

Si assiste ad una polarizzazione del mercato del brokeraggio tra broker grandi e piccoli. Molti medi broker generalisti sono falliti in questi anni e rimangono in vita solo le realtà locali fortemente radicate sul territorio o quelle fortemente specializzate, i grandi broker stanno invece supplendo alla loro debolezza in termini di presenza sul territorio sviluppando reti commerciali e di affiliazione con i piccoli broker e soprattutto con gli iscritti in sez. E per sfruttare i loro contatti locali.

3) Aumenta il numero dei collaboratori di agenti e broker iscritti in sez. E

Iscritti Sez. E 2015

La diminuzione dei produttori e soprattutto del numero degli agenti determina un aumento degli iscritti in sez. E che hanno costi amministrativi molto più bassi degli agenti.

Gli iscritti in sez. E con discreti portafogli (sopra i 300 mila euro) e presenti al Nord e al Centro Italia sono però sempre più corteggiati da broker e soprattutto dalle Compagnie sempre più disponibili a concedere loro dei mandati agenziali, per sfruttare la loro capillare presenza sul territorio e le loro forti relazioni personali con i clienti.

Pensiamo quindi che in futuro anche il numero degli agenti tornerà a crescere.

NOVITA’ Da oggi è possibile inserire il tuo curriculum su IO Assicuro.it

La Redazione di Esamerui.it è lieta di annunciare che da oggi tutti gli Intermediari Assicurativi possono inserire il loro Curriculum su IO Assicuro.it, il nostro Portale dedicato al Lavoro nel settore Assicurativo, cliccando qui.

In questo breve video vi presentiamo come funziona IO Assicuro.it – Il più grande Database di Curriculum Assicurativi a disposizione di Compagnie, Agenti e Broker che cercano nuovo personale e nuovi collaboratori / produttori.

Il Database di IO Assicuro.it è disegnato specificamente per gli Intermediari e, in generale, per tutti quelli che operano nel settore assicurativo. E’ possibile, infatti, inserire tutte le informazioni che realmente interessano le Compagnie come ad esempio: il volume e il mix di portafoglio, se si è riusciti a superare l’esame per promotore finanziario o per l’iscrizione in sez. A e B del RUI e tante altre informazioni essenziali per il settore.

Compagnie, Agenti, Broker e Società di Recruiting possono poi consultare il database gratuitamente e selezionare i profili che più gli interessano per territorio e caratteristiche essenziali.

Il Database di IO Assicuro.it per la sua specificità nel settore assicurativo è più efficace per le ricerche di personale di altri database generici come Monster, Trovolavoro o Almalaurea.

Siete pronti allora! Inserite il vostro CV mettendo tutto quello che può interessare le Compagnie!

Diventare un broker professionista

Siamo lieti di annunciarvi che da oggi fino al 31 Dicembre in esclusiva soltanto per tutti i nuovi iscritti ad Insurance Lab:

il nuovo libro inedito di Salvatore Infantino

Diventare un broker assicurativo professionista”

Guida operativa fondamentale, tecniche, strategie e scenari di questa professione

(con formulario in Italiano e Inglese con esempi di lettere di collaborazione con Compagnie, agenti e broker wholesale, lettere di incarico, ordine fermo, ecc.)

Il manuale è stato pensato e strutturato per contenere tutto quello che occorre sapere per fare il broker assicurativo ed è un vero e proprio distillato dell’esperienza dell’autore nel brokeraggio e nel risk management. L’opera è una guida operativa a questa professione e nasce con l’obiettivo di spiegarne le caratteristiche fondamentali e fornire a tutti coloro che già operano nel settore del brokeraggio assicurativo o che desiderano operarvi tutti gli strumenti, le tecniche fondamentali e l’approccio consulenziale da adottare per svolgerla al meglio.

Il libro risponde a tantissime domande: come gestire il cliente e i sinistri in maniera professionale? come piazzare i rischi? come si fa risk assessment e risk management? Cerca inoltre di vedere gli argomenti dalla triplice prospettiva del cliente, del broker e dell’assicuratore.

Per un anteprima del libro e l’indice completo di tutti gli argomenti affrontati potete cliccare sull’immagine

Per iscriversi subito ad Insurance Lab e ricevere una copia del libro potete cliccare qui.

L’iscrizione ad Insurance Lab dà anche diritto all’accesso alla nostra piattaforma per l’aggiornamento professionale a distanza (15 ore di credito formativo reg. ISVAP 5/2006) e la possibilità di frequentare con una quota di iscrizione aggiuntiva i nostri corsi in videoconferenza equiparata all’aula, completando le 30 ore obbligatorie annuali.

La libreria del professionista assicurativo

Tutti sanno che non si finisce mai di imparare…e in un ambiente competitivo come il mercato assicurativo vince chi è più preparato degli altri.

Per chi vuole saperne sempre di più, vi diamo una lista di libri su tecnica assicurativa e di vendita, risk management e crisis management,  che riteniamo imperdibili e immancabili per la libreria di un professionista assicurativo.

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Nasce oggi Ioassicuro.it – Il portale per chi cerca e offre lavoro nel mondo delle assicurazioni

Nasce oggi il nuovo sito di Ioassicuro.it (www.ioassicuro.it), una bacheca aperta a tutti coloro che cercano e offrono lavoro nel mondo delle assicurazioni completamente gratuita e libera.

In un unico sito sarà finalmente possibile fare tutto:

– cercare lavoro e consultare tutte le migliori offerte di lavoro disponibili del settore;

– pubblicare gratuitamente un proprio annuncio in bacheca;

– promuovere la propria attività, sviluppare i propri contatti ed espandere il proprio network di collaboratori;

– cercare un mandato da parte di una Compagnia, di un agente o di un broker.

Su Ioassicuro.it si trova infatti un elenco delle migliori offerte di lavoro disponibili, tutti i link ai migliori siti per cercare lavoro nel settore assicurativo e in più possono essere pubblicati gratuitamente i seguenti annunci:

Compagnie di Assicurazioni e ispettori commerciali che cercano nuovi agenti;

– Società di brokeraggio che cercano broker professionisti e account executives;

Società di selezione del personale che cercano intermediari assicurativi;

Agenti e broker che cercano nuovi mandati o che vogliono ampliare la propria forza vendita e cercano nuovi collaboratori, dipendenti o produttori;

Intermediari assicurativi che vogliono collaborare con nuovi agenti o broker.

Ioassicuro.it è un sito di Insurance Lab (sito web: www.insurancelab.it), la prima associazione dedicata alla formazione dei professionisti del settore assicurativo. Insurance Lab ha come scopo anche quello di offrire attraverso la sua attività on-line e social occasioni di confronto e nuove opportunità professionali per tutti gli intermediari assicurativi.

Una grande novità per tutti gli intermediari assicurativi è in arrivo

Ci stiamo lavorando attivamente e la lanceremo giovedì, 30 Giugno. Continuate a seguirci!

Insurance Lab è adesso anche corsi in videoconferenza di 30 e 60 ore

Sono lieto di informarvi che da oggi sarà possibile fare con Insurance Lab, oltre ai corsi di formazione a distanza, anche i corsi in videoconferenza (equiparati all’aula) di 30 e 60 ore.

Sarà pertanto possibile per tutti i soci completare il proprio aggiornamento professionale previsto dal reg. ISVAP n. 5/2006 tramite Insurance Lab.

Potete scoprire tutti i dettagli di questa nuova offerta su www.insurancelab.it o, per coloro che sono già soci, nell’area riservata del sito di Insurance Lab.

Questa è soltanto la prima delle numerose novità che stiamo preparando per il 2011.

Vi invito pertanto a continuare a seguirci sul nostro blog www.esamerui.it e sui social network.

Grazie.

Salvatore Infantino
Presidente

Insurance Lab
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Ultimi giorni per completare l’aggiornamento professionale 2010

Ricordiamo a tutti che, come da Regolamento ISVAP n. 5/2006, il prossimo 31 Dicembre scade il termine per l’aggiornamento professionale annuale di tutti gli intermediari assicurativi.

Se avete svolto almeno 15 ore di formazione in aula e vi mancano soltanto poche ore per completare le 30 ore obbligatorie annuali, vi invitiamo a provare la formazione a distanza di Insurance Lab che vi permette di maturare fino a 15 ore di credito formativo.

I vantaggi sono numerosi:

– con un’unica quota di iscrizione di 150 euro potrete accedere a tutti i 13 corsi previsti dal catalogo;

– i test di autovalutazione per conseguire gli attestati validi ai fini ISVAP si possono svolgere in qualunque momento, anche il 31 Dicembre;

– il rilascio dell’attestato è immediato e automatico al superamento dei test;

– le dispense dei corsi sono state predisposte da Salvatore Infantino, sono scaricabili e si possono studiare in qualunque momento. Sono basate sugli argomenti su cui verte l’esame ISVAP per l’iscrizione alle sez. A e B del RUI e sono aggiornatissime, consentendo così di cominciare a preparare l’esame;

– inoltre è disponibile per tutti gli iscritti di Insurance Lab nell’area riservata del sito il questionario  integrale dell’ultima prova scritta dell’esame ISVAP per l’iscrizione al RUI sez. A e B, tenutasi il 3 Maggio 2010, con tutte le risposte esatte commentate.

Per iscriversi cliccare qui.