Flash News: reso noto il numero di promossi dell’Esame IVASS 2016. Solo il 19,3% dei partecipanti è passato (meno di 1 su 5)

L’IVASS ha appena reso noto oggi pomeriggio con un suo comunicato ufficiale i dati ufficiali di sintesi relativi alla prova di idoneità dello scorso Luglio per l’iscrizione alle sez. A e B del nel RUI.

risultati-2016

Il numero totale dei candidati iscritti all’esame di quest’anno è stato 5.816 (in aumento di circa il 2,5% rispetto al 2015, anno in cui si erano iscritte 5.677 persone).

Solo il 56 % di questi si è presentato a Roma per partecipare effettivamente alla prova (nel 2015 i partecipanti i partecipanti erano molti di più, il 65%, a testimonianza che l’esame è selettivo già prima che cominci).

I promossi alla prova scritta sono stati l’11% dei candidati totali (nel 2015 erano l’8% e nel 2014 il 14%) e circa il 19% dei partecipanti effettivi presenti all’esame (nel 2015 erano il 12% e nel 2014 il 24%).

Di seguito tutti i dati relativi agli ultimi 8 anni.

esito-esame

Dall’analisi dei dati degli anni precedenti emerge che nel 2016 il tasso di promossi è aumentato rispetto al 2015 passando dal 12% (meno di 1 promosso su 6) al 19% (1 su 5), ma è andata peggio che nel 2014. Il dato del 2016 è inoltre poco più alto della media storica di promozione che si attesta al 18%. Rimane alto infine il numero di iscritti non partecipanti, quasi la metà (il 56%) si è iscritto ma non si è presentato all’esame.

Si attende adesso il bando d’esame 2017.

Suggeriamo a tutti coloro che fossero interessati a partecipare all’esame di registrarsi sul nostro sito, lasciando il proprio indirizzo e-mail nell’apposito riquadro qui in alto a destra. Provvederemo noi ad avvisarvi quando uscirà il bando. Più di 4.400 candidati all’esame si sono già iscritti al nostro servizio!

Corso in Aula Esame IVASS 2017

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Volto sorridente_Rimini

Corso di preparazione Esame IVASS 2017

Agenti e Broker

Milano – Roma – Bologna

di Salvatore Infantino e Insurance Lab

9 giornate d’aula: Febbraio – Maggio 2017

PROGRAMMA

Le lezioni avranno inizio:

– il 4 Febbraio 2017 a Milano presso il Centro Congressi Palazzo delle Stelline, Corso Magenta, 61 (fermata Metro Cadorna);

– il 18 Febbraio 2017 a Roma presso l’Hotel Nord Nuova Roma, Via Giovanni Amendola, 3 (fermata Metro Termini);

– il 4 Marzo 2017 a Bologna presso l’AC Hotel, Via Sebastiano Serlio, 28 (vicino la stazione centrale).

Tutte le lezioni si terranno nelle giornate di sabato dalle ore 09:00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18:00.

Il corso prevede:

  • Lezioni su tutte le materie oggetto d’esame tenute, oltre che dal dott. Infantino, da un corpo docente di 4 specialisti per materia (una Docente Universitaria di Diritto per la parte normativa, un Formatore Assicurativo Senior per la parte sul Contratto di Assicurazione e il Ramo Danni, un Responsabile Formazione e Compliance di una primaria Compagnia di Bancassicurazione Italiana per la parte relativa a Vita, Previdenza Complementare e Intermediazione Assicurativa e un Responsabile Ramo Auto di una Primaria Compagnia per la parte relativa alla RC Auto);
  • Test di verifica sui temi trattati al termine di ogni giornata di formazione;
  • Una giornata di simulazione finale della prova scritta e preparazione pratica all’esame insieme a Salvatore Infantino.

Il corso include inoltre:

  • Tutoring personale di Salvatore Infantino al quale gli iscritti potranno rivolgersi per chiarimenti, approfondimenti o consigli fino al giorno dell’esame;
  • Accesso già al momento dell’iscrizione fino alla data dell’esame al corso online Insurance Lab Plus (accessibile anche da smartphone e tablet) che contiene dispense e test online su tutti gli argomenti oggetto d’esame, 40 simulazioni online della prova scritta, i test d’esame degli ultimi 6 anni con le risposte esatte commentate, un test finale on-line di 400 domande su “Diritto Privato e disciplina del contratto di assicurazione prevista dal Codice Civile”, normativa assicurativa completa e glossario online dei termini assicurativi, i riassunti degli argomenti d’esame per permettere un ripasso veloce prima della prova scritta, in modo da poter iniziare a studiare da subito.
  • Libri esclusivi in omaggio: una copia omaggio del manuale “Intermediario Assicurativo e Riassicurativo“, Edizione Giuridiche Simone, VII ed. 2017 di Salvatore Infantino, del “Compendio Illustrato di Diritto e Tecnica Assicurativa” – Zuanon / Infantino e del “Compendio di Diritto Civile per l’Esame IVASS” – Zuanon.

Attenzione!

Solo 25 posti previsti per corso

Affrettati perchè termineranno in fretta!

Su tutti i corsi è stato già raggiunto il numero minimo di partecipanti e pertanto sono confermati.

                                   Milano                                   Roma                                 Bologna

                    Solo 21 posti disponibili    Solo 14 posti disponibili      Solo 23 posti disponibili

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Molti di quelli che hanno superato l’esame quest’anno hanno fatto il nostro corso. Sotto trovi i loro commenti:

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La quota di iscrizione è di 2.450,00 euro + iva 22%.

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Anticipo € 1.000 + iva da versare al momento dell’iscrizione e saldo € 1.450 + iva il primo giorno di corso

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Come sarà la distribuzione assicurativa in Italia tra 10 anni

Rilanciamo l’intervista di oggi a Salvatore Infantino pubblicata sul sito www.ioassicuro.it

 

Che fine faranno agenti, broker, comparatori, Compagnie tradizionali e online, Poste?

Abbiamo provato ad immaginare come sarà l’intermediazione assicurativa tra 10 anni, analizzando le attuali tendenze in atto.
Ecco come crediamo si evolverà il settore nel prossimo futuro:
1) A crescere di più non saranno i grandi colossi assicurativi, ma le medie Compagnie plurimandatarie con forte tecnologia a favore degli intermediari
Le grandi Compagnie si preoccuperanno di fare più utili che fatturato preoccupandosi maggiormente della gestione tecnica e del combined ratio più che dell’espansione a tutti i costi.
La Compagnia che semplificherà il lavoro dei propri intermediari, sburocratizzandolo, sarà la più ambita sul mercato. Quella che permetterà agli intermediari di dialogare più facilmente con la direzione, permettendo di assumere facilmente rischi buoni e meno buoni diventerà la Compagnia di riferimento per il mercato. Processi semplici, accessibilità, facilità di dialogo e velocità saranno i fattori chiave per vincere. Una solida infrastruttura tecnologica e un forte team assuntivo con capacità comunicative e commerciali gli asset che faranno la differenza.
2) Tornerà a crescere il numero degli agenti
Il numero delle agenzie sul mercato si consoliderà. Si invertirà il trend e il numero degli agenti, diminuito in questi ultimi 10 anni, tornerà leggermente a crescere per due motivi:
– la competizione tra le Compagnie al fine di acquisire portafogli spinge sempre di più a concedere mandati agenziali ai subagenti con portafogli oltre 750.000 euro;
– le Compagnie plurimandatarie hanno sempre più bisogno di espandere la propria rete commerciale.
Questi due trend invertire la tendenza opposta delle Compagnie più grandi a consolidare la rete chiudendo le agenzie più piccole. A testimonianza di ciò nel 2015 Unipolsai ha chiuso su 3.500 solo una cinquantina di agenzie. In periodo di magra è infatti meglio rinviare processi di aggregazione forzata contro la volontà degli agenti perchè portano inevitabilmente a perdite di portafoglio.
3) I Gruppi Agenti saranno sempre più potenti e autonomi
Il plurimandato ha messo gli agenti in posizione di forza. Le Compagnie dovranno (sempre più) trattare con i gruppi agenti per evitare il pericolo di spostamenti di massa del portafoglio verso altre Compagnie.
4) Broker: un mestiere sempre più di nicchia
La figura del broker classico che compara le offerte e trova la polizza su misura sarà parte del passato per via di diversi fattori:
– i prodotti sempre più standard proposti dalle Compagnie penalizzeranno l’approccio classico del broker, che da consulente si trasformerà in distributore;
– sul retail e le piccole e medie aziende (il mercato di elezione dei broker in questi anni) la concorrenza degli agenti mono e plurimandatari sarà sempre più forte e l’agente potrà contare su più leve commerciali rispetto al broker (in primis quella della flessibilità tariffaria ovvero l’arma dello “sconto”).
Il mercato vedrà ridurre il numero delle società di brokeraggio, soprattutto quelle medie, che già oggi stanno provando a fondersi per continuare a vivacchiare. Ma due debolezze non fanno una forza e anche loro si estingueranno. Anche i grandi broker hanno ormai margini molto ristretti a causa della concorrenza feroce che si sono fatti in questi anni e che ha depauperato il mercato nel suo complesso.
Andranno avanti i broker digitali, che fanno della comparazione online e dell’e-commerce il loro mestiere, e quelli di nicchia con una rete commerciale ben radicata sul territorio.
5) Subagenti: Si fermerà la campagna acquisti e ci si dovrà rivolgere ai neofiti
Si fermerà la crescita avvenuta in questi anni del numero degli intermediari iscritti in sez. E. La penetrazione in termini di numero di intermediari assicurativi sul territorio è ormai la più alta in Europa (dopo la Polonia) e le dimensioni medie dei portafogli tra le più basse.
Si consoliderà la guerra tra Compagnie al fine di acquisire portafogli dalla concorrenza reclutando i subagenti degli altri. Una volta avvenuti tutti i passaggi di portafoglio, nel momento in cui non ci sarà più nessuno da comprare perché il grosso è già stato fatto, i recruiter dovranno necessariamente rivolgersi ai neofiti.
Si dovrà uscire dalle logiche attuali che prevedono un corso di 60 ore per poi essere messi davanti ad una scrivania con un elenco telefonico a procacciare i clienti, finiranno le logiche di crescita legate al turnover dei neofiti che restano per 6 mesi – 1 anno e poi scappano. Si dovrà creare una nuova proposta di valore, un percorso di formazione interno alle Compagnie che valorizzi la professione. Si dovrà fare insomma formazione vera, più che addestramento.
6) I comparatori online non cresceranno più
Il business dei comparatori andrà in crisi. La maggior parte degli italiani è ormai in una classe di merito superiore alla 4°, con premi medi pagati sotto i 500 euro. Risparmiare anche 50 euro cambiando Compagnia sarà sempre più difficile. I comparatori (e le Compagnie online) avranno qualche margine su situazioni residuali come i giovani in classe 14esima o le provincie più sinistrose. Sarà necessario per loro strutturare delle reti commerciali sul territorio. Molte, come ad esempio Facile o Chiarezza, lo stanno già facendo.
7) Le Compagnie online non cresceranno più e dovranno cambiare business model
Già oggi il tasso di crescita si è fermato e molte Compagnie online operano ad insostenibili combined ratio sopra il 100%. La crescita sarà solo possibile se si struttureranno con reti commerciali sul territorio come le Compagnie classiche. Questo esperimento che ha già provato Genialloyd è l’unica strada per loro, anzi il poter disporre di una struttura leggera, potente a livello tecnologico, unito ad una rete commerciale agile e plurimandataria potrà fare la differenza e permettere di crescere a tassi doppi rispetto al mercato.
8) La raccolta di Poste resterà sempre marginale se non apre all’RC Auto
Lo sviluppo nel business danni di Poste resta condizionato all’entrata nel mercato RC Auto. Senza questo elemento il tasso di crescita nel Ramo Danni sarà comparabile a quello della bancassurance (e cioè minimo).

Abbiamo provato ad immaginare come sarà l’intermediazione assicurativa tra 10 anni, analizzando le attuali tendenze in atto.

Ecco come crediamo si evolverà il settore nel prossimo futuro:

1)      A crescere di più non saranno i grandi colossi assicurativi, ma le medie Compagnie plurimandatarie con forte tecnologia a favore degli intermediari

Le grandi Compagnie si preoccuperanno di fare più utili che fatturato, preoccupandosi maggiormente della gestione tecnica e del combined ratio più che dell’espansione a tutti i costi.

La Compagnia che semplificherà il lavoro dei propri intermediari, sburocratizzandolo, sarà la più ambita sul mercato. Quella che permetterà agli intermediari di dialogare più facilmente con la direzione, permettendo di assumere facilmente rischi buoni e meno buoni diventerà la Compagnia di riferimento per il mercato. Processi semplici, accessibilità, facilità di dialogo e velocità saranno i fattori chiave per vincere. Una solida infrastruttura tecnologica e un forte team assuntivo con capacità comunicative e commerciali gli asset che faranno la differenza.

2)      Tornerà a crescere il numero degli agenti

Il numero delle agenzie sul mercato si consoliderà. Si invertirà il trend e il numero degli agenti, diminuito in questi ultimi 10 anni, tornerà leggermente a crescere per due motivi:

– la competizione tra le Compagnie al fine di acquisire portafogli spinge sempre di più a concedere mandati agenziali ai subagenti con portafogli oltre 750.000 euro;

– le Compagnie plurimandatarie hanno sempre più bisogno di espandere la propria rete commerciale.

Questi due trend invertiranno la tendenza opposta delle Compagnie più grandi a consolidare la rete chiudendo le agenzie più piccole. A testimonianza di ciò nel 2015 Unipolsai ha chiuso solo una cinquantina di agenzie su 3.500. In periodo di magra è infatti meglio rinviare processi di aggregazione forzata contro la volontà degli agenti perchè portano inevitabilmente a perdite di portafoglio.

3)      I Gruppi Agenti saranno sempre più potenti e autonomi

Il plurimandato ha messo gli agenti in posizione di forza. Le Compagnie dovranno (sempre più) trattare con i gruppi agenti per evitare il pericolo di spostamenti di massa del portafoglio verso altre Compagnie.

4)      Broker: un mestiere sempre più di nicchia

La figura del broker classico che compara le offerte e trova la polizza su misura sarà parte del passato per via di diversi fattori:

– i prodotti sempre più standard proposti dalle Compagnie penalizzeranno l’approccio classico del broker, che da consulente si trasformerà in distributore;

– sul retail e le piccole e medie aziende (il mercato di elezione dei broker in questi anni) la concorrenza degli agenti mono e plurimandatari sarà sempre più forte e l’agente potrà contare su più leve commerciali rispetto al broker (in primis quella della flessibilità tariffaria ovvero l’arma dello “sconto”).

Il mercato vedrà ridurre il numero delle società di brokeraggio, soprattutto quelle medie, che già oggi stanno provando a fondersi per continuare a vivacchiare. Ma due debolezze non fanno una forza e anche loro si estingueranno. Anche i grandi broker hanno ormai margini molto ristretti a causa della concorrenza feroce che si sono fatti in questi anni e che ha depauperato il mercato nel suo complesso.

Andranno avanti i broker digitali, che fanno della comparazione online e dell’e-commerce il loro mestiere, e quelli di nicchia con una rete commerciale ben radicata sul territorio.

5)      Subagenti: Si fermerà la campagna acquisti e ci si dovrà rivolgere ai neofiti

Si fermerà la crescita avvenuta in questi anni del numero degli intermediari iscritti in sez. E. La penetrazione in termini di numero di intermediari assicurativi sul territorio è ormai la più alta in Europa (dopo la Polonia) e le dimensioni medie dei portafogli tra le più basse.

Si consoliderà la guerra tra Compagnie al fine di acquisire portafogli dalla concorrenza reclutando i subagenti degli altri. Una volta avvenuti tutti i passaggi di portafoglio, nel momento in cui non ci sarà più nessuno da comprare perché il grosso è già stato fatto, i recruiter dovranno necessariamente rivolgersi ai neofiti.

Si dovrà uscire dalle logiche attuali che prevedono un corso di 60 ore per poi essere messi davanti ad una scrivania con un elenco telefonico a procacciare i clienti, finiranno le logiche di crescita legate al turnover dei neofiti che restano per 6 mesi – 1 anno e poi scappano. Si dovrà creare una nuova proposta di valore, un percorso di formazione interno alle Compagnie che valorizzi la professione. Si dovrà fare insomma formazione vera, più che addestramento.

6)      I comparatori online non cresceranno più

Il business dei comparatori andrà in crisi. La maggior parte degli italiani è ormai in una classe di merito superiore alla 4°, con premi medi pagati sotto i 500 euro. Risparmiare anche 50 euro cambiando Compagnia sarà sempre più difficile. I comparatori (e le Compagnie online) avranno qualche margine su situazioni residuali come i giovani in classe 14esima o le provincie più sinistrose. Sarà necessario per loro strutturare delle reti commerciali sul territorio. Molte, come ad esempio Facile o Chiarezza, lo stanno già facendo.

7)      Le Compagnie online non cresceranno più e dovranno cambiare business model

Già oggi il tasso di crescita si è fermato e molte Compagnie online operano ad insostenibili combined ratio sopra il 100%. La crescita sarà solo possibile se si struttureranno con reti commerciali sul territorio come le Compagnie classiche. Questo esperimento che ha già provato Genialloyd è l’unica strada per loro, anzi il poter disporre di una struttura leggera, potente a livello tecnologico, unito ad una rete commerciale agile e plurimandataria potrà fare la differenza e permettere di crescere a tassi doppi rispetto al mercato.

8)      La raccolta di Poste resterà sempre marginale se non apre all’RC Auto

Lo sviluppo nel business danni di Poste resta condizionato all’entrata nel mercato RC Auto. Senza questo elemento il tasso di crescita nel Ramo Danni sarà comparabile a quello della bancassurance (e cioè minimo).

Salvatore Infantino

Fondatore e Amministratore di Insurance Lab

www.formazione-assicurativa.it

Twitter: https://twitter.com/sinfantino

Linkedin: https://www.linkedin.com/in/salvatoreinfantino/it

INTERVISTA a Salvatore Infantino su “IL BROKER”: “Perché l’Esame IVASS per diventare Agente e Broker è così difficile?”

Rilanciamo l’intervista a Salvatore Infantino pubblicata oggi dal blog “Il Broker”

La redazione de Il Broker ha intervistato oggi Salvatore Infantino, autore del manuale “Intermediario Assicurativo e Riassicurativo” pubblicato da Edizioni Giuridiche Simone per la preparazione all’esame IVASS per l’iscrizione alle sez. A e B del RUI.

Infantino, noto influencer del settore assicurativo, è anche fondatore e presidente di Insurance Lab, società di formazione leader nei Corsi di Preparazione all’Esame IVASS per Agente e Broker di Assicurazione.

Abbiamo posto a Salvatore Infantino alcune domande sul perché l’esame è così selettivo e il tasso di promossi, in determinati anni, ha toccato minimi addirittura del 4%.

Student working on homework in classroom

REDAZIONE: Perché l’IVASS ha reso questo esame così rigoroso?

INFANTINO: L’IVASS ha ribadito, in più sedi, che si tratta di una patente di abilitazione all’esercizio di una professione delicata e pertanto non intende banalizzare l’esame, piuttosto intende mantenere un focus sulla conoscenza della normativa di settore, soprattutto quella a tutela dell’assicurato.

REDAZIONE: Quali sono le difficoltà che gli iscritti all’esame evidenziano?

INFANTINO: Direi anzitutto la tipologia della prova: L’esame oggi consiste in un test a risposta multipla di 50 domande con 3 possibili risposte. Un tipo di prova apparentemente semplice. La complicazione sta nel tempo a disposizione ridotto (c’è solo 1 minuto e mezzo per rispondere ad ogni domanda) e nella penalizzazione applicata in caso di risposta errata (-0,5 punti).

A differenza del tema scritto o della prova orale, questo tipo di prova ha il vantaggio di essere obiettiva e trasparente, ma dall’altro lato crea non pochi problemi ai candidati.

Gli italiani infatti, sin da piccoli, sono abituati ad essere valutati a scuola con interrogazioni orali o compiti scritti e non attraverso test (come invece accade per gli inglesi e gli americani). È quindi un tipo di prova cui non siamo abituati. Per molti spesso si tratta del primo test a risposta multipla nella loro vita (dopo i quiz per la patente).

Non si conoscono le strategie per gestire il tempo ridotto, la penalità in caso di risposta errata, i trabocchetti dietro l’elaborazione delle domande e come gestire lo stress psicologico da concorsone pubblico con oltre 5.000 candidati.

Per questo motivo tutti i miei corsi si completano con una simulazione in aula della prova scritta, durante la quale spieghiamo anche le strategie e le tattiche per gestire tempo e domande. L’approccio durante il corso è inoltre molto pratico e focalizzato sui quiz.

REDAZIONE: L’IVASS chiede ai candidati di conoscere dal diritto alla tecnica assicurativa fino ad arrivare alla disciplina del Codice del Consumo e dell’Antiriciclaggio. Un programma d’esame molto vasto, non crede?

INFANTINO: Sì, l’enorme programma è la criticità principale di questo esame. Pensi che l’ultima edizione del mio libro è arrivata a 900 pagine ed è solo una sintesi del programma di studio. Ogni anno l’IVASS emana almeno 3 – 4 nuovi regolamenti che entrano sistematicamente a far parte del programma di studio che diventa quindi sempre più vasto. Ad esempio lo scorso anno è stata introdotta la direttiva Solvency II che quest’anno sarà sicuramente parte del programma d’esame.

product_thumbnail-phpPer supportare e facilitare lo studio di coloro che ci seguono ho pubblicato insieme all’avv. Silvia Zuanon (autore del blog www.studiarediritto.it) un compendio illustrato: il Compendio di Diritto e Tecnica Assicurativa. Si tratta di un libro che riassume e schematizza i capitoli più importanti del mio manuale “Intermediario Assicurativo e Riassicurativo”. Il compendio è stato pensato per migliorare lo studio in termini di rapidità ed efficacia. Lo scopo del volume è quello di illustrare in modo semplice e intuitivo i concetti principali della disciplina assicurativa oggetto dell’esame scritto. L’uso di illustrazioni, di schemi, di una grafica accattivante e l’esposizione sintetica facilitano la memorizzazione e il ripasso di questo lungo programma d’esame.

REDAZIONE: Ci si lamenta poi che l’esame verte più sul Diritto che sulla Tecnica Assicurativa?

INFANTINO: Si, questo dipende molto dalla composizione della commissione d’esame costituita da dirigenti e funzionari dell’IVASS e da un professore di Diritto Privato o Commerciale o di diritto delle Assicurazioni che rappresenta l’unico membro esterno. La commissione è quindi costituita da teorici/accademici e non da professionisti operativi del settore. Le domande che elaborano sono quindi di riflesso soprattutto sulla normativa. Ricordiamoci che lo stesso Codice delle Assicurazioni e i Regolamenti ISVAP/IVASS sono scritti dai dirigenti dell’IVASS.

L’esame dunque verte molto sulla normativa e sul diritto e le domande del test sono formulate con un linguaggio giuridico che è un linguaggio ben diverso da quello comune e spesso difficilmente comprensibile da chi non ha studiato diritto. La difficoltà quindi sta anche nella comprensione delle domande prima ancora che nell’individuazione della risposta esatta.

Inoltre per rendere più difficili i test a risposta multipla molto spesso si formulano domande su dettagli o pieghe della normativa.

In tal senso ho voluto che nel mio corpo docente ci fosse anzitutto una docente universitaria di diritto civile affiancata da 3 specialisti per materia (RC Auto, Vita e Previdenza, Danni). È necessario infatti uno studio approfondito. Uno studio per sommi capi purtroppo non è sufficiente per un esame impostato in questo modo.

Ringraziamo molto il Dr. Salvatore Infantino per il tempo dedicatoci.

Per leggere l’articolo su Il Broker potete cliccare qui.

Quest’anno passa finalmente l’Esame IVASS!

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Tra pochi mesi potresti essere già Agente o Broker

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Dopo il successo del nostro Gruppo Intermediario Assicurativo su Linkedin dove abbiamo superato i 12.500 iscritti, abbiamo deciso di sbarcare anche su Facebook con un canale dedicato alle News del Settore Assicurativo.

Pubblicheremo ogni giorno notizie, grafici e tabelle del settore con il nostro stile unico e inconfondibile. Nessun argomento è fuori dal nostro radar: vi dimostreremo che tutto ciò che accade nel settore può essere raccontato attraverso una semplice news, un’immagine, un grafico, una tabella, un numero.

Noi vogliamo cambiare le vostre opinioni sulla realtà, demolire i luoghi comuni, mostrare i fatti per quello che effettivamente sono. E per questo spesso vi faremo arrabbiare, avrete voglia di non frequentarci più, penserete che siamo cultori del politically uncorrect. E’ normale. Ma se l’informazione non fa arrabbiare allora non è giornalismo, è solo propaganda. E noi non facciamo propaganda.

Tra gli scoop e le news appena pubblicate sulla nostra pagina non perdetevi queste:

Le Migliori Offerte di Lavoro del Settore Assicurativo di questa Estate

Il francese Bollorè punta al controllo di Mediobanca per conquistare Generali e cederla ad Axa: fantafinanza o realtà?

Dietro il divorzio estivo tra Cattolica e Banca Popolare di Vicenza più una decisione “politica” che di business secondo L’Arena, il quotidiano di Verona

Se l’ex-postino vende fondi: inchiesta su come Poste vende polizze e prodotti finanziari

Semestrale 2016 Allianz: la competizione sul mercato RCAuto italiano oscura gli sviluppi strategici

UnipolSai: Il Combined Ratio RCAuto è arrivato al 99,9%

Semestrale 2016 Vittoria Assicurazioni: COR RCAuto sopra 90%. Deciso stop al calo delle tariffe ufficiali e praticate

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Ritorna (lentamente) di moda fare l’agente assicurativo e il mercato sta tornando a richiedere questa figura

Abbiamo analizzato le iscrizioni alle sez. A e B del RUI dal 2008 (anno di costituzione da parte dell’ISVAP, allora ISVAP, del Registro Elettronico Unico degli Intermediari Assicurativi) ad oggi.

Iscritti al RUI sez. A e B (2)

Dall’analisi dei dati emergono dei risultati interessanti che di seguito riepiloghiamo:

  1. Con la fine della validità dei titoli equipollenti è crollato il numero di iscrizioni nelle sez. A e B del RUI. Adesso ogni anno si iscrivono circa 600 nuovi agenti e broker (prima del 2011 si viaggiava su una media di 1.500 nuove iscrizioni).
  2. Le iscrizioni alle sez. A e B del RUI sono adesso in linea con le promozioni. Nel 2012 si è toccato il minimo di nuove iscrizioni alle sez. A e B del RUI a causa del minimo storico di promozioni all’esame, che quell’anno è stato molto difficile.
  3. Fino al 2011 si è assistito ad un forte incremento del numero di iscrizioni in sez. B del RUI fino ad un picco del 31% che adesso si è stabilizzato su un 24%.
  4. Dal 2011 in poi il 75% in media dei promossi all’esame (3 su 4) sceglie di fare l’agente e iscriversi in sez. A, anche se va detto a livello nazionale gli agenti sono l’83% rispetto ai broker.
  5. Nel 2013 e 2014 il numero di promossi è stato più alto del numero di iscritti in sez. A e B del RUI. Molti hanno quindi acquisito l’abilitazione, ma non si sono poi iscritti alle sez. A e B del RUI rimanendo in sez. E o non iscritti al RUI. Questo dato è anche indicativo del fatto che il mercato non ha assorbito l’aumento del numero di neo-agenti e neo-broker.
  6. Nel 2015 il mercato si è risvegliato e il numero di nuove iscrizioni alle sez. A e B del RUI ha superato nuovamente il numero di promossi. Riteniamo che questo dato sia anche indicativo del fatto che il mercato richiede oggi più nuovi agenti e broker di quanto l’esame ne promuova. Questo dato va letto anche all’interno di un lento declino della figura degli agenti che negli ultimi anni è sempre diminuita in termini di numerosità. Ci fa però ben sperare che, se il numero di promossi aumenterà nei prossimi anni, ben presto le nuove iscrizioni alla sez. A del RUI supereranno le cancellazioni (oggi quasi il doppio).