Ritorna (lentamente) di moda fare l’agente assicurativo e il mercato sta tornando a richiedere questa figura


Abbiamo analizzato le iscrizioni alle sez. A e B del RUI dal 2008 (anno di costituzione da parte dell’ISVAP, allora ISVAP, del Registro Elettronico Unico degli Intermediari Assicurativi) ad oggi.

Iscritti al RUI sez. A e B (2)

Dall’analisi dei dati emergono dei risultati interessanti che di seguito riepiloghiamo:

  1. Con la fine della validità dei titoli equipollenti è crollato il numero di iscrizioni nelle sez. A e B del RUI. Adesso ogni anno si iscrivono circa 600 nuovi agenti e broker (prima del 2011 si viaggiava su una media di 1.500 nuove iscrizioni).
  2. Le iscrizioni alle sez. A e B del RUI sono adesso in linea con le promozioni. Nel 2012 si è toccato il minimo di nuove iscrizioni alle sez. A e B del RUI a causa del minimo storico di promozioni all’esame, che quell’anno è stato molto difficile.
  3. Fino al 2011 si è assistito ad un forte incremento del numero di iscrizioni in sez. B del RUI fino ad un picco del 31% che adesso si è stabilizzato su un 24%.
  4. Dal 2011 in poi il 75% in media dei promossi all’esame (3 su 4) sceglie di fare l’agente e iscriversi in sez. A, anche se va detto a livello nazionale gli agenti sono l’83% rispetto ai broker.
  5. Nel 2013 e 2014 il numero di promossi è stato più alto del numero di iscritti in sez. A e B del RUI. Molti hanno quindi acquisito l’abilitazione, ma non si sono poi iscritti alle sez. A e B del RUI rimanendo in sez. E o non iscritti al RUI. Questo dato è anche indicativo del fatto che il mercato non ha assorbito l’aumento del numero di neo-agenti e neo-broker.
  6. Nel 2015 il mercato si è risvegliato e il numero di nuove iscrizioni alle sez. A e B del RUI ha superato nuovamente il numero di promossi. Riteniamo che questo dato sia anche indicativo del fatto che il mercato richiede oggi più nuovi agenti e broker di quanto l’esame ne promuova. Questo dato va letto anche all’interno di un lento declino della figura degli agenti che negli ultimi anni è sempre diminuita in termini di numerosità. Ci fa però ben sperare che, se il numero di promossi aumenterà nei prossimi anni, ben presto le nuove iscrizioni alla sez. A del RUI supereranno le cancellazioni (oggi quasi il doppio).

 

One thought on “Ritorna (lentamente) di moda fare l’agente assicurativo e il mercato sta tornando a richiedere questa figura

  1. Purtroppo l’esame Ivass premia i neolaureati in scienze economiche, freschi di studi e con la mente ottimamente allenata. Chi lavora già nel compo dell’intermediazione assicurativa come subagente ha davvero poco tempo per preparare un esame che é lontano anni luce da ciò che poi si incontra nella professione. Le domande tecniche sono davvero rare e le altre non dovrebbero nemmeno esistere se una persona si comporta nella vita come nella professione con onestà, rispetto del prossimo e pulizia d’animo. Suppongo che ben pochi degli agenti “storici” che operano nel territorio nazionale possano essere in grado di superare questa prova, eppure continuano meritoriamente la propria attività. Basterebbe ripristinare i titoli equipollenti per far si che chi da una vita fa questo lavoro possa coronare la sua scelta professionale con la gestione di un agenzia assicurativa. Di chi supera l’esame una minima parte, e quasi tutti figli di agenti operativi,affrontano la professione anche perché le Compagnie di un neolaureato con esperienza zero davvero poco ci fanno… Cordialità

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