Albo Promotori: più del 40% supera l’esame

Sono 1.279 i nuovi promotori finanziari usciti dalla prima e seconda sessione d’esame 2014: gli idonei, riferisce l’Apf, sono stati complessivamente il 44% su 2.908 partecipanti, con un picco di esiti positivi a Bologna (49,3%) e una percentuale più alta di insuccessi a Palermo (solo il 27,8% è risultato idoneo).

Intanto c’è tempo fino al 12 settembre 2014 per iscriversi alla terza e ultima sessione d’esame dell’anno, che si terrà tra il 7 ottobre e il 21 novembre a Bologna, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Venezia.

Per tutte le informazioni su come diventare Promotore Finanziario potete cliccare qui.

Esiti Esame APF

Cosa fare una volta superato l’Esame IVASS

LinusDurante questo weekend abbiamo ricevuto tantissime richieste di chiarimento da parte dei candidati all’esame che hanno superato la prova scritta e ottenuto così l’idoneità all’iscrizione alle sez. A e B del RUI. Di seguito riassumiamo i nostri suggerimenti:

PRATICHE PER L’ISCRIZIONE IN SEZ. A / B DEL RUI

Vi ricordiamo che il superamento dell’esame è un requisito di professionalità che permane nel tempo e non ha scadenza. E’ quindi possibile iscriversi in sez. A o B anche in un secondo tempo, non appena si vorrà cominciare ad esercitare l’attività di agente o broker. Vi ricordiamo che per iscriversi in sez. A dovrete cancellarvi dalla sez. E. Pertanto suggeriamo di fare il passaggio di sezione solo se necessario (e quindi se volete intraprendere l’attività di broker o una Compagnia vuole darvi un mandato agenziale).

Nel caso invece in cui si volesse procedere al passaggio dalla sez. E alla sez. A o B il modulo da inviare è l’Allegato 9 (quadro G).

ALLEGATO 9

L’iscrizione nella sez. A o B del RUI avverrà entro 90 giorni, dopo di che sarà possibile operare come agente o broker.

Per ogni richiesta di chiarimento e informazioni il “Servizio Intermediari” dell’IVASS è contattabile al n. di tel.: 06.42.133.526 (aperto dal lunedì al giovedì h. 9.30-13.30 e il venerdì h. 9.30-13.00).

Tutti coloro che invece si iscrivono per la prima volta al RUI in sez. A o B devono compilare uno dei seguenti moduli Allegato 1 (sez. A) e 2 (sez. B). Sulla domanda si dovrà apporre una marca da bollo da euro 16.

ALLEGATO 1 (sez. A) ALLEGATO 2 (sez. B)

Ricordiamo che prima della presentazione della domanda di iscrizione si dovrà provvedere al pagamento della tassa di concessione governativa di euro 168,00 mediante bollettino di conto corrente postale n. 8003, intestato a “Agenzia delle entrate – Centro Operativo di Pescara – Tasse Concessioni Governative” con causale “Tassa iscrizione nel Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi” Art. 109 D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 e Regolamento IVASS 16/10/06, n. 5. Questa tassa non va pagata se si è già iscritti al RUI e si fa il passaggio da una sezione ad un’altra dello stesso.

LAVORO

Molti ci chiedono qualche consiglio su come ottenere un mandato agenziale o comunque trovare nuove collaborazioni.

Per venire incontro a questo tipo di richiesta abbiamo attivato già lo scorso anno il nostro Portale dedicato a chi cerca e offre lavoro nel mondo delle Assicurazioni: IO Assicuro.it

Sul nostro portale pubblichiamo periodicamente le migliori offerte di lavoro di Compagnie e società di selezione del personale specializzate nel settore assicurativo.

E’ inoltre presente una bacheca per pubblicare gratuitemente i vostri annunci, ma soprattutto è possibile caricare il vostro curriculum sul nostro Database dei Curriculum Assicurativi.

Si tratta di un Database simile a quello di Monster, ma specifico per gli intermediari assicurativi (è possibile inserire il proprio mix di portafoglio, se siete anche promotori finanziari, se avete ottenuto l’idoneità alle sez. A e B del RUI e tante altre informazioni essenziali per un intermediario assicurativo). Il database è liberamente consultabile da Compagnie, broker, agenti e società di selezione che possono così velocemente selezionare i migliori curricula e ha ormai superato i 900 curricula caricati.

Negli scorsi mesi più di 500 curricula sono stati valutati da Broker e primarie Compagnie Assicurative del mercato. Invitiamo pertanto tutti a non perdere questa occasione unica e inserire il proprio curriculum cliccando qui. Bastano pochissimi minuti!

Infine vi segnaliamo il nuovo libro di Salvatore Infantino e Mirko Odepemko “Diventare un Broker Professionista”.

Si tratta del primo e unico manuale che contiene tutto quello che occorre sapere per fare il Broker Assicurativo.

Il manuale è dedicato a voi ed è stato pensato e strutturato sulla base delle richieste dei candidati all’esame che volevano intraprendere la carriera di broker.

L’opera è una guida operativa a questa professione e nasce con l’obiettivo di spiegarne le caratteristiche fondamentali e fornire a tutti coloro che già operano nel settore del brokeraggio assicurativo o che desiderano operarvi tutti gli strumenti, le tecniche fondamentali e l’approccio consulenziale da adottare per svolgerla al meglio.

Al link indicato di seguito trovate l’indice e un’anteprima del libro:
http://issuu.com/infantinos/docs/anteprima_diventare_un_broker_profe

Di seguito trovate il link per acquistarlo in versione cartacea o e-book immediatamente scaricabile:
http://www.lulu.com/shop/search.ep?title=diventare+un+broker+professionista&sorter=relevance-desc

MANTENERSI AGGIORNATI

Un invito che vi facciamo è quello di continuare a mantenervi aggiornati sulle ultime news e sui frequenti cambiamenti della normativa del settore.

In tal senso abbiamo attivato tantissimi strumenti per mantenersi sempre informati su tutte le novità che riguardano la vostre professione, sfruttando tutti i principali social network. Anzitutto potete seguire direttamente il dott. Infantino su Twitter o su Linkedin.

Inoltre non perdetevi il nostro Gruppo Linkedin “Intermediario Assicurativo”, un Forum con oltre 6.700 iscritti e centinaia di commenti ogni settimana. Ogni giorno trovate in anteprima tutte le più importanti news assicurative commentate dagli esperti del settore. Si tratta di un modo formidabile per tenersi aggiornati, stare in contatto con i vostri colleghi e partecipare ai dibattiti più interessanti del settore. Del gruppo fanno parte non soltanto intermediari, ma anche responsabili tecnici e direttori commerciali di Compagnie, recruiter specializzati nel settore assicurativo, giornalisti di settore, rappresentanti delle associazioni dei consumatori e presidenti delle principali associazioni di categoria.

Inoltre per chi vuole seguirci su Facebook la nostra pagina è: www.facebook.com/InsuranceLab

Infine invitiamo tutti coloro che vogliono continuare ad approfondire la tecnica assicurativa, il risk management, la tecnica commerciale e il marketing a non perdersi la nostra: Libreria del Professionista Assicurativo.

UTILIZZO DELLO STUDIO FATTO PER L’ESAME AI FINI DELL’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IVASS

Abbiamo avviato in questi giorni una collaborazione con una primaria società di formazione assicurativa, la Atoma, per offrire a tutti coloro che ci seguono il Corso a distanza di 30 ore valido ai fini dell’Aggiornamento Professionale Obbligatorio annuale (Reg. ISVAP 5/2006) ad un prezzo imbattibile di € 60 + iva.

Ricordiamo che per tutti gli iscritti in sez. E e i neo-iscritti in sez. A o B del RUI come operativi sarà necessario completare l’obbligo di aggiornamento entro il 31/12/2014.

Chi volesse usufruire di questa offerta può cliccare al link di seguito:

http://www.myatoma.com/insurance-lab.aspx

Per chi si iscrive in sez. A o B come inoperativo non c’è obbligo di aggiornamento professionale periodico. Ricordate però che, se il periodo di inoperatività ha una durata superiore ad un anno, per diventare operativi andrà prima svolto un aggiornamento professionale di livello di almeno 30 ore.

DATA ESAME IVASS 2015

Entro la fine di dicembre verrà indetto dall’IVASS il nuovo bando d’esame per il prossimo anno.

Invitiamo tutti i futuri candidati a registrarsi sul nostro sito, lasciando il proprio indirizzo e-mail nell’apposito spazio qui a destra.

Provvederemo ad avvisarvi via e-mail non appena il nuovo bando sarà pubblicato e sarà possibile presentare la domanda di ammissione all’Esame IVASS 2015.

Esame IVASS: pochi i promossi anche quest’anno. Tutti i dati delle ultime 6 sessioni d’esame

Grafico Esame IVASS
Dati Esame IVASS

Esame IVASS 2014: promosso il 24% dei partecipanti

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Flash news: sono stati 6.098 i candidati all’esame IVASS del 12 Giugno, +18% rispetto l’anno scorso

IVASS2Reso noto oggi dall’IVASS in occasione della presentazione della sua Relazione Annuale sull’attività svolta nell’anno 2013 il numero dei candidati all’esame dello scorso 12 Giugno.

L’IVASS ha ricevuto per questa sessione d’esame 6.098 domande di partecipazione. Un aumento del 18% rispetto lo scorso anno in cui i candidati erano arrivati a 5.167.

Non è stato reso pubblico anche il dato dei partecipanti e dei promossi.  

Di seguito un grafico con l’evoluzione del numero dei candidati negli ultimi anni.

Numero iscritti esame IVASS

Esame IVASS 2014: Tutte le domande e le risposte esatte commentate della prova scritta del 12 Giugno

La redazione di www.esamerui.it è lieta di presentarvi il nuovo libro:

Esame IVASS sez. A e B del RUI

Tutti i test assegnati alle prove scritte dal 2008 ad oggi

Quesiti risolti e commentati

In questo testo abbiamo raccolto tutti i questionari d’esame assegnati dall’IVASS negli ultimi anni, compreso il test a risposta multipla dell’ultimo esame del 12 Giugno 2014 (modulo assicurativo), che abbiamo avuto modo di visionare grazie ai nostri lettori che hanno affrontato la prova.

Tutti i questionari sono corredati dalle risposte esatte, commentate e spiegate con tutti i riferimenti alla normativa e ai Regolamenti IVASS. In particolare i commenti e gli approfondimenti a margine  della prova scritta del 12 Giugno 2014  sono stati curati dal dott. Infantino insieme all’intero corpo docente del Corso in Aula di preparazione all’Esame IVASS di Insurance Lab.

Il testo permette a coloro che hanno partecipato all’esame di quest’anno di verificare la propria prova, capire i propri errori e chiarire ogni dubbio in merito alle risposte del test.

Il libro si propone, inoltre, come strumento di supporto didattico alla preparazione del prossimo esame, permettendo a tutti i futuri candidati di conoscere:

– tutti gli argomenti su cui verte l’esame e quelli maggiormente richiesti;

– come l’IVASS pone le domande e come rispondere alle stesse.

Per acquistare subito on-line il libro in formato cartaceo o e-book (pdf), immediatamente scaricabile, potete cliccare qui.

Il Forum dell’Esame IVASS 2014: come ogni anno spazio ai vostri commenti

Forum Esame IVASS

Come ogni anno il nostro blog www.esamerui.it, il più seguito e punto di riferimento per tutti i candidati all’esame IVASS, è a vostra disposizione per confrontarvi e condividere informazioni, consigli, suggerimenti, esperienze e opinioni sull’esame.

Andando in fondo alla pagina trovate lo spazio per inserire il vostro commento.

Mandate anche le vostre foto o i video sul giorno dell’esame a info@insurancelab.it e li pubblicheremo in tempo reale sulla nostra Pagina Facebook.

Esame IVASS 2014: finalmente gli esiti sono pubblici!

L’IVASS ha reso noti sul suo sito gli esiti della prova scritta dell’esame 2014 per l’iscrizione alle sez. A e B del RUI dello scorso 12 Giugno.

Per motivi di privacy soltanto i candidati potranno vedere il proprio risultato andando al link indicato di seguito e digitando il proprio indirizzo mail e la password presente nella scheda anagrafica compilata il giorno dell’esame:

https://servizi.ivass.it/applicazioneConcorsi/inizio.do

Se avete problemi a visualizzare il link, il motivo è probabilmente che il sito dell’IVASS potrebbe non essere raggiungibile in questi primi minuti per eccesso di connessioni.

Il voto è già espresso in 100esimi (ricordiamo che il minimo è il 60 centesimi).

Per sapere il punteggio in 50esimi (modulo assicurativo) e capire a quante domande si è risposto in maniera corretta (al netto delle risposte errate), il calcolo da fare sarà: voto assegnato x 50 / 100.

Analogamente nel caso in cui si sia sostenuto il modulo assicurativo/riassicurativo, per sapere il punteggio in 70esimi, il calcolo da fare sarà: voto assegnato x 70 / 100.

Riflessioni sul futuro dell’Albo dei Promotori Finanziari (APF)

Un 2014 all’insegna del cambiamento

Futuro prossimoNei giorni scorsi Carla Rabitti, presidente dell’Apf, nel presentare la relazione per l’anno 2013 dell’Organismo per la tenuta dell’Albo dei Promotori Finanziari (APF), ha ricordato le attività principali dell’anno ma anche i progetti futuri che riguardano l’organismo. Da un lato l’andamento del settore e i volumi rendono palese un ruolo crescente dell’attività dei promotori finanziari presso gli investitori; dall’altra la prassi di mercato e l’evoluzione normativa stanno dimostrando la coincidenza di attività tra promotori e consulenti finanziari. Da qui la necessità di riunire sotto una stessa denominazione consulenti e soprattutto sotto una stesso cappello, quello appunto dell’Apf, regolamentazione e vigilanza su tutti i soggetti che esercitano a vario titolo (in mandato o in proprio) quest’attività. I tempi sono maturi: l’iter è avviato, al lavoro stanno contribuendo Consob, Mef e tutte le anime dell’Apf (Abi, Anasf, Assoreti) e si spera che nell’anno in corso venga concluso. Qui di seguito i punti salienti della relazione del presidente.

Il mercato

Nel settore del risparmio, benché siano ancora presenti le tracce della crisi di fiducia degli ultimi 5 anni, gli investitori sembrano orientarsi verso una fase di assestamento già a partiredagli ultimi mesi del 2013. In questo contesto, il comparto dei promotori finanziari ha consolidato il ruolo di consulente al fianco dei clienti anche nei momenti difficili e di tensione, non solo finanziaria. Tanto è vero che la raccolta delle reti nel 2013 con 16,6 miliardi di euro ha raggiunto il migliore risultato degli ultimi 13 anni sul risparmio gestito. Il patrimonio complessivo rappresentativo dei prodotti finanziari e dei servizi d’investimento distribuiti dalle reti ha raggiunto i 279 miliardi di euro, quello dei clienti è tornato a crescere con un + 2%. Cresce visibilmente (+70%) il numero dei nuovi iscritti all’albo e hanno sfiorato le 1700 unità i candidati idonei alle prove valutative per l’accesso alla professione, mai così numerosi da quando APF è operativo. I rapporti aperti dagli intermediari autorizzati risultano anch’essi incrementati e i mandati da promotore attribuiti dalle banche ai loro dipendenti hanno per la prima volta superato i nuovi mandati di agenzia. Quindi, sembra aumentare l’interesse verso il collocamento di di prodotti e servizi tramite l’offerta fuori sede.

La categoria e il ricambio generazionale

Sebbene meno marcata rispetto ai quattro anni precedenti, è proseguita anche nel 2013 (meno 1,8% rispetto al 2012), la contrazione di tutta la categoria, considerata da APF l’espressione di un processo di selezione della categoria, in atto da diversi anni, tenuto conto che circa l’80% dei provvedimenti di cancellazione 2013 si riferisce a promotori che non risultavano attivi al 31 dicembre 2012, e di questi quasi il 30% è relativo a soggetti che non hanno mai avuto un mandato. A questo si aggiunge l’invecchiamento della popolazione dell’Albo, con un aumento progressivo dell’età media, e la riduzione dei giovani promotori che accedono e permangono nell’Albo. I promotori under 30 nel 2013 sono infatti pari a solo l’1,8% del totale degli iscritti.

Il ruolo dei giovani

Il 2014 si è aperto con premesse importanti, in linea con alcuni indirizzi già emersi nel 2013: i provvedimenti di iscrizione adottati nei primi quattro mesi sono quasi il doppio di quelli registrati nello stesso periodo del 2013, e già più numerosi delle iscrizioni deliberate in tutto il 2012; prosegue l’incremento del numero dei candidati alle prove valutative di idoneità alla professione di promotore; aumenta la presenza femminile nell’Albo a tutti i livelli: iscrizioni, prove valutative e nuovi mandati, con percentuali comprese, per le tre tipologie, tra il 30% e il 40%. Per i giovani il quadro continua a non essere positivo, a dimostrazione del fatto che la difficoltà a crearsi un portafoglio sufficiente di clienti e i costi legati alla formazione rendono la professione problematica per le nuove generazioni. II 60% dei promotori finanziari ha maturato un’esperienza professionale superiore a 10 anni. Questo valore testimonia la competenza acquisita dai promotori, nell’interesse dei loro clienti risparmiatori.

Secondo quanto pubblicato nella Relazione Annuale 2013 dell’APF nei primi quattro mesi del 2014 i provvedimenti di iscrizione adottati sono stati pari a 1.692, un risultato quasi doppio rispetto a quanto registrato nello stesso periodo del 2013 e già superiore alle iscrizioni di tutto il 2012, ferme a 1.525. Un boom frutto dell’esodo dei bancari. Sempre l’APF segnala che i provvedimenti di iscrizione all’Albo per superamento della prova sono scesi dal 62% del 2013 al 20% del 2014; quelli per possesso dei requisiti professionali sono saliti dal 21% al 66%: “presumibile effetto anche dell’ingresso di promotori dipendenti di banca nell’Albo” spiega l’APF che dichiara di aver “conseguentemente, intensificato le attività di verifica del possesso dell’esperienza professionale, di cui al D.M. n. 472/1998, necessaria per accedere all’Albo di diritto”.

Se a questi numeri si aggiungono quelli relativi alle sessioni di esame che anche nel 2014 registrano numeri record e una significativa partecipazione di dipendenti bancari, è evidente che non è più possibile ignorare questo fenomeno.

Questi futuri consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, hanno alle spalle un percorso professionale differente rispetto a quello dei pf: vantano competenze, necessità e ambizioni diverse.

Pensare di prendere questi soggetti, introdurli in un mondo vestito su misura dei pf e aspettare che si adattino al modus operandi delle reti sarebbe un errore. Hanno delle peculiarità professionali che devono essere valorizzate e sfruttate dalle reti che non devono aspettarsi dai promotori “per nascita” e dai promotori “bancari” lo stesso servizio di consulenza. Il mondo della consulenza finanziaria vede al suo interno tre differenti anime (pf, consulenti ed ex-bancari) una buona gestione di queste anime da parte dell’Albo, delle reti, delle banche e di tutti gli attori coinvolti eviterà di generare un nuovo “effetto fisarmonica” sullo sviluppo futuro dei pf simile a quello già vissuto nei primi anni del 2000 quando l’albo vide il numero di promotori iscritti volare in soli due anni (dal 2000 al 2002) da 49.856 a 66.749, per poi tornare (nel 2006) a quota 60.902 e nel 2013 a quota 51.310. Un effetto fisarmonica che non sarebbe utile né allo sviluppo dell’industria, né ai singoli professionisti, né al cliente finale.

Il ruolo del promotore finanziario

La professione del promotore finanziario nell’ultimo quarto di secolo ha vissuto un’evoluzione continua correlata allo sviluppo dei servizi e prodotti finanziari, con una accelerazione nell’ultimo decennio per soddisfare le esigenze sempre più diversificate del cliente investitore. L’attività del promotore nell’ultimo decennio ha visto un’evoluzione repentina correlata all’evoluzione della distribuzione dei prodotti finanziari, assumendo connotazioni nuove, sempre più sofisticate, per soddisfare le esigenze del cliente. Il binomio promotore-venditore è stato ampliamente superato dal mercato, che individua il promotore finanziario come una figura di elevata professionalità che presta il servizio di consulenza finanziaria ai clienti per conto dell’intermediario di riferimento. Il promotore è ormai un consulente a 360 gradi in grado di assistere il cliente e il suo nucleo familiare in ogni momento e per tutte le esigenze della vita. Pianificare, educare e informare sono i concetti chiave attorno ai quali ruota l’attività del promotore nei confronti del cliente. Spesso l’investitore non professionale è vittima della sua stessa irrazionalità, determinata da una confusione che, quando già non nasce da una scarsa conoscenza della materia finanziaria, deriva da una mole di informazioni complesse, non omogenee e difficilmente gestibili. La finanza comportamentale spiega che spesso gli investitori, sotto l’effetto di impulsi psicologici inconsci, tendono ad entrare nel mercato quando i prezzi sono ai massimi e a uscire quando i prezzi sono “in saldo”. Il promotore aiuta il cliente a comprendere il proprio profilo di rischio e a trasformare gli obiettivi di rendimento e di risparmio in obiettivi di vita, favorendo così razionali scelte di investimento del risparmiatore. Infine, assiste nel tempo il cliente monitorando il percorso dei suoi investimenti e le esigenze di intervento. Il perseguimento di tali obiettivi è favorito dal nuovo quadro normativo comunitario in corso di approvazione, che introduce il concetto di product governance per chiarire che anche i prodotti finanziari devono essere costruiti per le esigenze degli investitori. Il comportamento complessivamente corretto dei promotori è confermato dall’esiguo numero dei provvedimenti cautelari e sanzionatori adottati da Consob che, per il 2013, hanno riguardato 83 soggetti, e cioè lo 0,26% dei promotori attivi. La figura stessa del promotore finanziario non è conosciuta dal 74% degli Italiani, una lacuna che va risolta nell’interesse stesso dei risparmiatori e della tutela del mercato. Canale online per Apf L’attenzione di APF all’efficienza operativa, alla semplificazione, ai controlli APF, in collaborazione con gli Organismi di settore, sulla base del D. Lgs. n. 141/2010, ha avviato una razionalizzazione delle modalità di accesso alle professioni, dell’aggiornamento professionale, dei controlli e dell’efficienza negli adempimenti burocratici. È stato inaugurato il 2 aprile 2013 il canale online riservato agli intermediari autorizzati (i soggetti accreditati sono 290) per consentire loro di ottemperare con efficacia e tempestività agli obblighi di comunicazione previsti dal Regolamento Intermediari n. 16190/2007. È stato concluso il processo di analisi per la dematerializzazione dei procedimenti amministrativi dell’Albo (in linea con le disposizioni del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179, “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, e con l’obbligo a carico dei promotori finanziari attivi iscritti al Registro delle Imprese di dotarsi di PEC). Il nuovo progetto, denominato “Agenda Digitale”, risponde all’opportunità di adeguarsi alla normativa che caratterizza l’attività delle amministrazioni. È stata completata la progettazione di un’estesa piattaforma di formazione e-learning (pubblicata a gennaio 2014), gratuitamente utilizzabile dai candidati iscritti alle prove valutative, non solo per supportare la preparazione per il conseguimento dell’idoneità, ma anche per favorire l’avvio all’attività di promotore.

Sempre nel mese di gennaio 2014, è stata pubblicata sul portale web dell’Organismo la nuova piattaforma per la centralizzazione dei pagamenti elettronici ad APF, in una logica di servizio e tutela del mercato.L’obiettivo, già nel 2014, è di ampliarne le funzioni di centro di servizi prevedendo la possibilità che promotori e aspiranti promotori richiedano attestati e certificazioni di competenza APF, all’interno delle aree loro riservate.

L’attività di controllo sugli iscritti

Gli interventi descritti hanno consentito alle sezioni territoriali APF, congiuntamente al supporto dell’ufficio legale, di incrementare del 30% il numero dei controlli effettuati, portandoli ad oltre 12.000.Con riferimento al 2014, e sempre nella direzione dell’efficienza, proseguono i processi di consolidamento della struttura organizzativa, anche per l’ipotesi di eventuali ampliamenti dell’operatività, e di verifica che l’accesso all’Albo permanga riservato a candidati preparati e a figure competenti in possesso di una esperienza professionale qualificata.

Da promotori a consulenti

La prassi di mercato e l’evoluzione normativa in corso (revisione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, vale a dire. MiFID 2 che regolamenta la prestazione dei servizi di investimento e, con riferimento ai promotori finanziari, definisce le modalità di prestazione del servizio di consulenza, gli obblighi informativi, i requisiti professionali dei soggetti che per conto degli intermediari contattano la clientela e il regime dei conflitti di interesse) hanno dimostrato che i promotori e i consulenti svolgono la medesima attività. Tale evoluzione è stata vista con favore dalle Autorità di Vigilanza comunitarie e dalla Commissione europea, per le positive ricadute in termini di protezione del risparmiatore. Il servizio di consulenza, prestato dagli intermediari autorizzati attraverso i promotori, ha assunto importanza crescente, anche in termini di volumi, e sono in corso proposte di modifica della denominazione di “promotore finanziario”. La denominazione “consulenti finanziari” è più adeguata al momento storico, all’attività svolta e consente all’investitore di avere una migliore percezione del servizio che viene effettivamente reso. Nel settore dell’allocazione del risparmio opera il consulente finanziario. Risale al 30 giugno 2008 la previsione di istituzione dell’Albo e del relativo Organismo, contenuta nel decreto legislativo n. 164 del 2007 di attuazione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari. Tali termini sono stati posticipati con vari interventi successivi. L’ultima proroga, che consente a questi soggetti (persone fisiche e giuridiche) di continuare a svolgere il servizio di consulenza in materia di investimenti, è stata disposta al 30 giugno 2014, grazie alla sensibilità del Parlamento e del e del Governo sulla necessità che l’Albo fosse costituito e vigilato. I tempi sono maturi per una buona ed efficace regolazione che preveda l’albo unico per i promotori e per i consulenti finanziari. In sintonia con la Consob è stato avviato un processo di adeguamento normativo della disciplina dell’attività e delle funzioni di vigilanza sui promotori che, ci auguriamo, stia superando il primo passaggio dell’iter normativo previsto. E di concerto con Consob è sempre più auspicabile l’attribuzione della funzione di vigilanza sui consulenti ad APF. In sostanza, riunire sotto lo stesso ente (l’Apf) tutti i consulenti (ex promotori e consulenti)

Ci riferiamo all’indiscrezione emersa intorno al futuro Albo dei Promotori Finanziari (APF) che ha visto tutti i soggetti coinvolti in questo progetto convergere sull’ipotesi di dare vita ad un nuovo APF diviso in tre differenti registri (uno per i pf; uno per i consulenti e uno per le società di consulenza). E, soprattutto, ha visto i soggetti interessati convergere su quello che sarà il nuovo nome dei promotori finanziari: consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, da distinguere rispetto ai consulenti finanziari indipendenti.

Ci preme sottolineare l’importanza storica di una proposta che, una volta approvata, completerà un percorso che ha già registrato negli ultimi 25 anni numerose evoluzioni normativa, dalla Legge SIM del 1991, ai decreti del 1998 sui requisiti di professionalità e onorabilità dei pf, al recepimento della Mifid nel 2007: tutte normative che hanno segnato l’evoluzione di un’industria che oggi è ambita anche da grandi player del mondo bancario (su tutti Bnl che ha presentato a fine maggio la nuova rete). Una tappa storica che andrà seguita e monitorata con attenzione per il delicato ingresso ufficiale dei fee-only nel mondo dei promotori finanziari, ma che non deve distogliere l’attenzione da un’altra evoluzione storica del settore: l’esodo dei bancari. Fenomeno che nell’ultimo anno è stato più volte citato nei dibattiti sul futuro delle reti e che oggi è una realtà.

Fonti dell’articolo: Il Sole 24 Ore e Advisor Online

Esame IVASS 2014: Tutte le domande del Modulo Riassicurativo

Abbiamo ricevuto dai candidati all’esame anche il test d’esame del modulo riassicurativo.

Per scaricarlo potete cliccare sull’immagine di seguito.

Modulo riassicurativo