IL PROMOZIONESE – Gli errori che un promotore finanziario deve evitare – di Roland Costa

Roland Costa“Il Promozionese” è un bellissimo libro in cui mi sono imbattuto durante le mie ricerche su internet.

Cercavo, infatti, sul web materiale e argomenti interessanti per alimentare il mio nuovo blog sui promotori finanziari, www.esamepromotore.it, e raccontare questo mondo professionale attraverso le storie dei suoi protagonisti, quando mi sono ritrovato a comprare casualmente il libro di Roland Costa, che ho letto interamente in un weekend con molto interesse.

Ho apprezzato molto la semplicità e il coraggio con cui il protagonista, nonché autore del libro, racconta la sua incredibile storia professionale, da cui è possibile trarre spunto e insegnamenti.

Per questo motivo ho deciso di recensire il Suo libro e farlo conoscere ai lettori del mio blog.

Roland Costa è un bancario che decide di diventare, dopo alcuni anni di esperienza presso una banca locale, promotore finanziario – o consulente finanziario – come veniva chiamato alcuni anni fa. Un passo che molti bancari di oggi stanno facendo. Dopo la crisi degli anni passati infatti questa professione, oggi come allora, è all’inizio di un nuovo ciclo di crescita, dovuto principalmente all’attuale crisi del mercato immobiliare e delle banche.

In questo libro l’autore descrive la sua vita professionale di promotore finanziario, svolta per oltre venticinque anni.  Anni durante i quali supera la tecnicità della materia, acquisisce un incredibile patrimonio di contatti di alto livello arrivando a sfiorare l’”affare della sua vita”, per poi piombare nell’inferno dei recenti anni bui della Borsa, abbandonare la carriera di promotore, cambiare vita e lavoro.

La storia umana e professionale diventa allora un tutt’uno, viene ripercorsa a ritroso con spunti descrittivi di persone estratte dalla tipica quotidianità, ricordando colleghi e clienti, affari vincenti e sfumati, fino a situazioni incredibili in cui questa professione lo ha portato.

Da questa storia l’autore tira fuori i durissimi insegnamenti che la sua esperienza professionale gli ha portato e di cui tutti dovremmo fare tesoro.

Il titolo del libro, il “promozionese”, è curioso. Si tratta di un termine nuovo, inventato dallo stesso autore, che descrive il linguaggio utilizzato dal promotore finanziario, caratterizzato dal fare apparire le cose molto più accattivanti di come lo sono realmente. Per necessità infatti questa figura professionale non può vendere prodotti finiti ma aspettative nel medio-lungo termine che comportano un carico di speranze o addirittura di illusioni.

Salvatore Infantino

P.s. Abbiamo chiesto a Roland Costa di collaborare al blog www.esamepromotore.it con una rubrica tutta sua in cui dare consigli e suggerimenti a coloro che vogliono intraprendere la professione di promotore finanziario e a chi la esercita già da tanti anni.

Ha accolto con entusiasmo la nostra proposta e redigerà prossimamente degli articoli per il blog.

 Per acquistare il libro potete cliccare qui.

 

La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.

– GABRIEL GARCIA MARQUEZ

Gabriel Garcia Marquez

[Sondaggio] State già studiando per l’Esame Promotore? Quali sono gli argomenti più difficili?

Sondaggio Esame Perito

Ricordiamo a tutti i candidati all’esame che oggi, 21 febbraio 2014, è l’ultimo giorno utile per presentare la domanda di ammissione alla prima sessione di prove valutative 2014 per l’abilitazione all’attività di promotore finanziario, che si terrà dal 18 marzo al 9 maggio. Per iscriversi all’esame, è necessario utilizzare esclusivamente l’applicazione disponibile sul portale dell’Apf nell’area riservata agli aspiranti promotori.

Con l’occasione siamo lieti di lanciare il nostro nuovo sondaggio, che ha l’obiettivo di capire quali sono secondo i candidati gli argomenti più difficile dell’esame.

Potete selezionare anche più argomenti, quindi cliccate su “Vote”.

Se invece cliccate su “View results”, potete vedere cosa ne pensano gli altri candidati all’esame!

Votate quindi adesso il nostro sondaggio qui sotto!

 

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[Risultati Sondaggio] Ecco quali sono gli argomenti più difficili per i candidati al prossimo Esame IVASS per Agenti e Broker

La Redazione di www.esamerui.it è lieta di presentarvi i risultati del nostro sondaggio condotto la settimana scorsa, che ha coinvolto un campione di 144 candidati al prossimo esame IVASS sez. A e B del RUI.

Agli aspiranti agenti e broker sono stati sottoposti una lista di argomenti oggetto d’esame, con la possibilità di sceglierne 3 tra i più difficili.

La ricerca ha evidenziato che per oltre il 30% dei candidati le Nozioni di Diritto Privato sono l’argomento più difficile. Non è un caso se nel 2012, anno in cui l’esame IVASS ha toccato il minimo storico di promossi, il questionario d’esame aveva molte più domande di diritto privato che negli anni precedenti.  Per ovviare a queste difficoltà abbiamo pubblicato un nuovo libro, il Compendio Illustrato di Diritto Civile per l’Esame IVASS, che permette di apprendere e memorizzare meglio i numerosi  concetti e termini di diritto.

In seconda posizione la Disciplina delle Imprese di Assicurazione e la Vigilanza con oltre il 20%. Segue la Disciplina dell’Intermediazione con quasi il 12%. Si tratta dei due argomenti a maggiore densità di norme e articoli da ricordare. Infine oltre il 10% ha indicato anche gli aspetti fiscali dei contratti di assicurazione.

L’analisi dei risultati di questo sondaggio conferma che la difficoltà dell’esame consiste soprattutto nel fatto di essere molto incentrato sulla normativa piuttosto che sulla tecnica assicurativa.

Infografica Esame RUI

Come e quanto guadagna un promotore finanziario (e come Banca d’Italia vuole cambiare questo sistema)

ProvvigioneSotto il profilo remunerativo, ma non solo (anche fiscalmente e riguardo alla previdenza (vedi iscrizione ad Enasarco oltre che INPS…), il Promotore Finanziario si avvicina molto alla figura dell’Agente di Commercio.

In sostanza, procura affari per conto della mandante (nel caso specifico: dell’unica mandante). Questi “affari” sono contratti stipulati dai clienti che il Promotore Finanziario sviluppa negli anni della sua attività.

Questi contratti generano fatturato, sotto forma di spese bancarie, costi di pratica, costi di consulenza, monitoraggio, commissioni di vendita, commissioni di gestione, commissioni di performance, commissioni di incentivo.

Al promotore spetta una percentuale di tale fatturato. Questa percentuale viene stabilita nel contratto di agenzia che viene stipulato tra il Promotore Finanziario e la Mandante (la Banca o la Sim per la quale presta la sua opera professionale).

Tale percentuale varia normalmente in modo proporzionale a variabili quali: la dimensione del portafoglio (inteso come somma degli asset detenuti dai clienti del Promotore Finanziario) e il fatturato annuo generato.

In sostanza il Promotore Finanziario riceve provvigioni sottoforma di:

Provvigioni dirette:

Provvigioni Una-Tantum di Vendita di Prodotti e Servizi Finanziari
Provvigioni di Management Fee

Poi, nel caso rivesta anche posizioni manageriali, puo’ ricevere delle Provvigioni Indirette dette “Over”, ovvero Provvigioni sul portafoglio dei Promotori Finanziari che fanno parte del gruppo “diretto” dal Manager.

Piu’ la struttura manageriale e’ complessa (ci sono strutture composte anche di 5 livelli e oltre), piu’ variano le strutture commissionali sia per i Promotori che per i Manager.

Ma vediamo di capire se possiamo trovare un nesso tra il rapporto col cliente e le Provvigioni del Promotore Finanziario.

Si parla spesso di “Conflitto di interesse del Promotore Finanziario” intendendo il fatto che il Promotore “lavora per” una mandante e “colloca” (proponendo) i suoi prodotti.

Oggi, tuttavia, le Mandanti possono distribuire prodotti di case terze in numero maggiore a quelli del proprio gruppo. Alcuni Promotori Finanziari scelgono determinate Mandanti proprio per l’approccio Multimarca (o Multimanager…). In alcune mandanti non vi e’ differenza tra la remunerazione dei prodotti del proprio gruppo rispetto a quelli di case terze. Questo fa si che il Promotore Finanziario non sia “spinto” al collocamento di prodotti di “casa” anche quando questi non siano “buoni”.

Un figura che sta cominciando a prendere piede sono i consulenti finanziari indipendenti che utilizzano per creare i portafogli dei loro clienti, quasi esclusivamente prodotti di case terze e sempre quasi esclusivamente prodotti in classe no load. Tradotto per i non addetti ai lavori significa che: 1) cercano, anche con software esterni alla mandante, prodotti che abbiano caratteristiche di eccellenza. 2) che scelgono prodotti che non fanno pagare la commissione di ingresso (in alcuni fondi arriva anche al 5%) oppure la scontano, quando non esiste la categoria (classe) no load (senza commissione di ingresso).

Se il consulente utilizza Fondi e Sicav in classe no load, il cliente, pur pagando commissioni di gestione più care (a volte anche di 1 punto percentuale), sta pagando il monitoraggio del suo investimento giorno per giorno, valutando col consulente andamento, performance e correggendo il tiro (monitoraggio, consulenza) quando la volatilità del mercato o del fondo stesso, assume valori che si discostano nel periodo, dal grado di rischio dichiarato dal cliente. In sostanza utilizzare un sistema di monitoraggio “attivo”.

Non sentiamo di esprimere una preferenza per nessuno dei due modelli sopracitati: Quando arriva il cigno nero, al cliente verrà detto: “e chi poteva aspettarselo….”, anche dal miglior “consulente indipendente”.

Conosciamo Bravi Promotori, Bravi Consulenti e Bravi Direttori di Filiale. E conosciamo anche l’altra faccia della medaglia in tutti e tre i casi.

Passiamo a parlare di quanto puo’ arrivare a guadagnare un Promotore Finanziario.

Sapendo che si tratta di una professione con partita iva, sappiamo che non si tratta di uno stipendio, ma di un reddito derivante da lavoro autonomo con la parte fiscale che deve essere conteggiata dopo.

In sostanza un PF, al 99% lavora con Partita Iva (ci risulta ci siano pochissimi casi su oltre 20.000 promotori attivi di promotori finanziari con stipendio fisso = dipendente, senza partita iva) e quindi riceve un compenso sul quale paga le tasse e contributi obbligatori (Inps, Irap, ecc.ecc.)

Da un sondaggio di 2 anni fà fatto tra gli iscritti ad Advisor Professional (una community di professionisti tra promotori e consulenti) è emerso che un promotore finanziario su tre ha ricavi inferiori ai 30.000 euro. E tra questi, il 5% non raggiunge neanche i 9.000 euro annui.

Solo uno su quattro dichiara ricavi compresi tra i 50.000 e i 100.000 euro. Gli altri si dividono tra coloro che hanno archiviato il 2011 con ricavi compresi tra i 30.000 e i 50.000 euro (13% del totale) e coloro che vantano ricavi superiori ai 100.000 euro (28%). E tra questi spicca un 12% che afferma di aver chiuso l’anno scorso con ricavi superiori ai 180.000 euro.
Si tenga conto che stiamo parlando di ricavi.
A questi numeri, vanno tolti i contributi Inps (il minimale è di circa 3200 euro annui) i costi relativi all’attività: auto, eventuale ufficio (se non fornito dalla mandante) con tutte le sue spese relative, segretaria, aggiornamenti, corsi, attrezzature (pc, cellulare), commercialista, tasse.
Teniamo conto che un impiegato di banca, laureato, neo assunto con contratto a tempo indeterminato, puo’ arrivare a 1.30o/1450 euro NETTI al mese con tredicesima e altri benefit.

Anche i promotori finanziari saranno però soggetti alle politiche di remunerazione previste dalla Direttiva CRD4 sui requisiti di capitale delle banche. La Banca d’Italia ha recepito le disposizioni della Direttiva e ha avviato una consultazione, conclusasi il 12 gennaio, per chiedere al mercato di esprimersi in merito alle modifiche proposte. Anasf ha preso parte alla consultazione inviando il proprio parere il 10 gennaio. L’Autorità di vigilanza italiana, nel documento presentato, riconosce le peculiarità della categoria professionale dei promotori finanziari, che si differenziano certamente dai dipendenti bancari, considerando che le remunerazioni dei promotori finanziari agenti per loro natura sono integralmente variabili, e ha pertanto previsto disposizioni specifiche per i pf. La ratio della normativa, in parte condivisa dall’Associazione, è che le incentivazioni non possono basarsi solo su obiettivi commerciali, ma devono essere ispirate a criteri di correttezza nelle relazioni con la clientela, contenimento dei rischi legali e reputazionali, tutela e fidelizzazione della clientela. Anasf non dubita che tali regole debbano trovare applicazione anche per i promotori finanziari, incluse le disposizioni specifiche sulla struttura dei sistemi di remunerazione e incentivazione, a patto però che venga svolto un lavoro interpretativo, di adattamento e applicazione della norma per tenere in debita considerazione la posizione specifica del promotore finanziario agente. A seguire i temi che Anasf ha segnalato alla Banca d’Italia e su cui richiede un’approfondita riflessione:

– L’Autorità propone per i promotori finanziari una distinzione tra componente fissa (ricorrente) e variabile (non ricorrente) della retribuzione. Tale distinzione deve essere caratterizzata, a giudizio dall’Associazione, da certezza e determinata ex ante secondo criteri oggettivi. Dovrebbe essere inoltre prevista nella documentazione contrattuale che disciplina il rapporto di agenzia.

– La direttiva CRD4 introduce il limite massimo di 1/1 al rapporto tra la componente ricorrente e non ricorrente della remunerazione. Tale limite è destinato ad avere un’influenza rilevante sulle politiche di remunerazione del promotore finanziario, considerando che è frequente che la porzione incentivante sia più elevata rispetto a quella ricorrente. Ad esempio nell’erogazione dei bonus, legati a requisiti di produzione e di stabilità del rapporto. Si renderà quindi necessario ridisciplinare i contratti di agenzia e, prima ancora, dovrà ripensarsi l’offerta economica degli intermediari rivolta ai promotori finanziari agenti, fino ad oggi ancorata prevalentemente sulla porzione non ricorrente della retribuzione. L’Associazione ritiene poi opportuno effettuare una deroga a questa disposizione a favore di coloro che si accingono a intraprendere la professione di promotore finanziario. Per costoro, infatti, la remunerazione è costituita prevalentemente dalla componente variabile, destinata a divenire ricorrente (c.d. management fee) con il passare del tempo. Considerata la obiettiva difficoltà incontrata dai giovani nell’avviare l’attività professionale di promotore finanziario e la necessità, nella fase iniziale, di ricevere remunerazioni ed incentivi temporanei che ne consentano un consolidamento a medio termine, l’Associazione ha proposto che venga stabilita un’apposita previsione da parte di Banca d’Italia, affinché tutti i soggetti che iniziano a svolgere questa attività in età non superiore ai 35 anni non siano sottoposti ai limiti e parametri indicati dall’Autorità per un periodo di 5 anni dalla data di comunicazione ad Apf – Albo dei promotori finanziari della sottoscrizione del contratto con l’intermediario.

– Identificazione del «personale più rilevante» cui applicare regole più stringenti, e cioè quei soggetti per i quali la remunerazione variabile annuale rappresenta una quota significativa di quella complessiva e la cui attività può avere un impatto rilevante sul profilo di rischio della banca, che la stessa banca ha obbligo di individuare.

Anasf ha segnalato all’Autorità il pregiudizio nei confronti di promotori finanziari con redditi elevati. Pur comprendendo le motivazioni della Banca d’Italia, occorre rimarcare che non solo dal valore di portafoglio di un promotore si ricava il grado di rischio. Spesso l’elevato portafoglio del promotore finanziario presuppone ed implica maggiore competenza e professionalità. Il solo dato economico non può quindi costituire motivo di qualificazione di «personale più rilevante».

– Regole da applicare al «personale più rilevante». È in quest’ambito che, ad avviso dell’Associazione, più che altrove, si avverte l’esigenza che tali disposizioni vengano «contrattate» con la rete di appartenenza. Ad avviso di Anasf occorre evitare che le disposizioni contenute nel Provvedimento Banca d’Italia in merito al personale rilevante possano avere automatica applicazione nel settore dei promotori finanziari, considerata la natura agenziale del rapporto e dunque la differenza di presupposti tra personale dipendente e agente. E anzi, l’applicazione meccanica delle norme potrebbe avere effetti discriminatori, visto che verrebbe ad essere applicata la medesima disciplina, senza alcun adattamento e correttivo interpretativo, per situazioni differenti, considerando che solo l’agente, non il dipendente, sopporta in buona parte il rischio di impresa dell’azienda per il quale collabora.

Fonte: Il Blog di Federico Ferro – Promotore Finanziario

 

Esame RUI sez. A e B 2014: Come si svolgerà e come prepararlo

Avere un’idea chiara di cosa attende i candidati, che si apprestano ad affrontare l’esame per l’iscrizione alle Sez. A e B del RUI, è fondamentale per sostenere la prova con la dovuta tranquillità. In questi giorni la nostra Redazione sta ricevendo tantissime domande e richieste di chiarimento da parte dei candidati al prossimo esame. Abbiamo chiesto a Salvatore Infantino, autore del manuale di preparazione all’Esame per Agenti e Broker “Intermediario Assicurativo e Riassicurativo” – Ed. Giuridiche Simone, di fornirci alcune informazioni essenziali su come funziona l’esame e dei consigli utili per affrontarlo e prepararlo al meglio.

Ogni anno, più di 5.000 persone di tutte le età, provenienti da ogni parte d’Italia partecipano alla prova di idoneità per l’iscrizione alle sez. A e B del RUI, passo necessario per diventare Agente o Broker di Assicurazioni. E’ importante per tutti coloro che non hanno mai partecipato all’esame, sapere come si svolge, ma allo stesso tempo anche per chi ha già fatto un tentativo, avere la possibilità di sfruttare una serie di consigli.

COME SI SVOLGERA’ LA PROVA

Avvicinamento all’esame:

L’esame è un vero e proprio concorso pubblico. Veniva effettuato negli anni precedenti presso l’Ergife Palace Hotel, albergo conosciuto in quanto luogo ove si svolgono parecchi congressi, concorsi ministeriali ed esami di abilitazione. Dall’anno scorso l’esame si svolge invece presso la Nuova Fiera di Roma, enorme complesso fieristico lungo l’Autostrada Roma – Fiumicino, ormai sede di tutti i concorsi pubblici con più di 3.000 candidati. La prova si svolge all’interno degli enormi capannoni della Fiera. Dopo essere entrati avviene il riconoscimento dei candidati, i quali devono presentare la marca da bollo indicata nella domanda di ammissione ed un documento di riconoscimento valido (preferibilmente la carta d’identità o altro documento i cui estremi sono stati indicati nella domanda di ammissione). Nonostante siano previste più postazioni, a causa dell’elevato numero di partecipanti, il riconoscimento dura parecchio tempo. Dopo aver svolto le operazioni preliminari, i candidati possono finalmente entrare nelle aree ove si svolge la prova d’esame, all’interno delle quali sono presenti delle file di banchi.

Nuova Fiera di Roma

Le fotografie sopra riportate consentono di notare in primo luogo l’elevato numero di persone che ogni anno si iscrive all’esame, motivo per cui le operazioni di registrazione richiedono un tempo molto lungo, ed in secondo luogo la disposizione dei banchi all’interno delle sale. Nel momento in cui tutti i candidati si sono seduti, la commissione prepara e distribuisce alcune versioni della prova, singolarmente identificate dalle lettere dell’alfabeto, le quali si differenziano tra loro solo per l’ordine in cui sono poste le domande, al fine di evitare che i candidati seduti vicino non abbiano lo stesso tipo di testo, quindi non possano copiare le risposte.

Svolgimento dell’esame:

L’esame per l’iscrizione alle Sez. A e B del RUI consisterà quest’anno soltanto in una prova scritta (l’anno scorso dopo la prova scritta era prevista anche quella orale). Va detto però che la prova scritta è da sempre lo scoglio di quest’esame. Consiste in un test di 50 domande a risposta multipla per il modulo assicurativo (20 per quello riassicurativo e 70 per quello assicurativo e riassicurativo), in cui ogni quesito prevede tre possibili risposte, delle quali una sola è quella corretta. Il tempo a disposizione per il completamento della prova è pari a 75 minuti (35 per quello riassicurativo e 105 per quello assicurativo e riassicurativo), pari a 1.5 minuti per ciascun quesito. Gli argomenti sono molteplici e spaziano dal Codice Civile e la numerosa regolamentazione dell’IVASS alla tecnica assicurativa, dalla disciplina delle Imprese Assicurative a quella del contratto di assicurazione, dalla disciplina dell’intermediazione al diritto privato. Il materiale distribuito per l’esecuzione del test comprende un libricino contenente le domande ed una scheda separata sulla quale indicare la risposta corretta per ogni singolo quesito. Tale scheda verrà inserita in un lettore ottico che verificherà la correttezza delle risposte. Negli anni precedenti per ogni risposta esatta è stato assegnato un punto, in caso di risposta errata si è assegnata invece una penalità di mezzo punto. Questa regola sarà probabilmente valida anche quest’anno. Per superare la prova, è necessario un punteggio di 60 centesimi, e pertanto su un totale di 50 domande è fondamentale che almeno 30 siano corrette senza fare alcun errore. I risultati della prova scritta verranno pubblicati sul sito dell’IVASS dopo pochissimi giorni.

Norme generali:

Durante lo svolgimento dell’esame non è possibile consultare testi, appunti o altri strumenti di ausilio quali, ad esempio, codici, personal computer, tablet e dispositivi assimilabili. Non è consentito l’uso delle calcolatrici, pertanto durante la prova scritta eventuali conteggi dovranno essere sviluppati a mano. E’ assolutamente vietato parlare con le persone vicine e non è consentito tenere acceso il cellulare. Si tenga presente che su quest’ultimo punto vi è la massima intransigenza, pertanto è bene accertarsi prima dell’inizio della prova di aver spento il telefono.

Data prevista per l’esame:

Negli scorsi anni la prova scritta si è svolta nelle seguenti date:

2013: 18 luglio
2012: 15 giugno
2011: 7 giugno
2010: 3 maggio
2009: 2 luglio
2008: 11 luglio

Quest’anno l’IVASS comunicherà la data, il luogo e l’orario della prova scritta entro il 4 Giugno 2014. E’ probabile quindi che la data dell’esame sia intorno la prima metà di Luglio. Per ricevere un e-mail di avviso appena verrà resa nota la data e il luogo dell’esame, vi invitiamo a iscrivervi al nostro sito, lasciando il vostro indirizzo e-mail nell’apposito riquadro qui in alto a destra. Già oltre 1.600 candidati all’esame ci seguono!

Consigli utili precedenti all’esame:

Per superare l’esame è fondamentale che il candidato abbia raggiunto una preparazione adeguata e completa delle materie oggetto d’esame. Non va dimenticato che la prova scritta è da sempre lo scoglio principale di questo esame, attraverso cui l’IVASS ha fatto negli anni  tanta selezione. La successiva prova orale aveva, al contrario, un tasso di promossi molto alto e per questo motivo è stata abolita. La difficoltà della prova scritta consiste nella complessità degli argomenti e nella modalità stessa della prova. A complicarla è infatti il tempo limitato che viene assegnato e la penalità di mezzo punto in caso di risposta errata.

E’ pertanto consigliabile non focalizzare la propria preparazione solo ed unicamente sul manuale, che per motivi didattici è un riepilogo delle materie oggetto d’esame, ma leggere anche il Codice Civile, quello delle Assicurazioni e tutti i regolamenti IVASS. E’ consigliabile inoltre studiare su un Compendio di Diritto Privato in quanto vi è un considerevole numero di domande relative a dettagli ed eccezioni della normativa alle quali è fondamentale rispondere correttamente per poter superare l’esame.

Il grafico riportato qui in basso vi da un’idea di come il numero dei candidati iscritti all’esame sia cresciuto notevolmente negli ultimi anni (anche a causa della difficoltà dell’esame stesso). Nel 2013 inoltre molti dei candidati iscritti non hanno partecipato alla prova scritta, probabilmente perché scoraggiati dalla complessità della prova dell’anno precedente.

Grafico 1

In questo grafico vi mostriamo, invece, come la percentuale di promossi alla prova scritta negli ultimi anni sia diminuita sotto il 15% sul totale dei candidati iscritti e sotto il 25% sul totale dei partecipanti effettivi.

Grafico 2

La difficoltà di questo esame sta infine nella formulazione delle domande della prova scritta, quasi tutte incentrate su dettagli e pieghe della normativa e della regolamentazione IVASS.

Per capire il tenore e la complessità delle domande poste dalla commissione, ve ne proponiamo due a caso estratte dai test degli anni precedenti:

La compensazione legale:

A) Non può operare se i crediti reciproci devono essere adempiuti in luoghi differenti.

B) Può sempre essere rilevata d’ufficio dal giudice.

C) Non può operare se i crediti reciproci non hanno entrambi ad oggetto una somma di denaro o una quantità di cose fungibili dello stesso genere.

I ricorsi giurisdizionali avverso i provvedimenti che irrogano una sanzione disciplinare nei confronti di un intermediario assicurativo iscritto al RUI possono essere proposti:

A) Al Tar del Lazio.

B) Al Tribunale civile del luogo di residenza dell’intermediario assicurativo che propone ricorso.

C) Al Tar competente per la zona di residenza dell’intermediario assicurativo che propone il ricorso.

Abbiamo raccolto tutte le altre domande proposte agli esami precedenti, compreso l’ultimo esame svolto a Luglio 2013, nel nostro ultimo libro intitolato “Esame ISVAP sez. A e B – Tutti i test assegnati alle prove scritte dal 2008 al 2013 – Quesiti risolti e commentati”, che trovate qui.

Consigli utili durante l’esame:

La conoscenza delle modalità con cui si svolgono le singole prove, unitamente ad alcuni consigli pratici, è fondamentale per affrontare con calma e tranquillità il giorno dell’esame:

  • Nonostante lo svolgimento della prova scritta duri 75 minuti (per il modulo assicurativo, che rappresenta il modulo con più candidati), l’elevato numero di partecipanti comporta una serie consistente di tempi morti che vengono impiegati per la registrazione iniziale, per la distribuzione ed il ritiro delle schede di esame e per le spiegazioni che la commissione fornisce in merito alle modalità di esecuzione delle prove. E’ pertanto consigliabile evitare di essere tra i primi ad effettuare la registrazione in quanto l’attesa seduti al banco aumenta inevitabilmente la tensione. E’ molto meglio attendere il completamento delle operazioni di registrazione all’esterno, quindi limitare al massimo il tempo tra la propria registrazione e l’inizio dell’esame, attesa che sarà già lunga a causa della distribuzione del materiale relativo alla prima prova;
  • Considerando l’elevato numero di ore d’attesa (dall’inizio della registrazione alla fine dell’esame) e soprattutto l’assenza totale di punti di ristoro, è consigliabile che il candidato si porti qualcosa da bere e/o da mangiare;
  • E’ bene non farsi ingannare dall’elevato numero di partecipanti, in quanto durante l’esecuzione delle prove, i controlli sono continui ed assidui. Si tenga presente che ogni anno alcuni partecipanti vengono espulsi in quanto sorpresi a copiare, a consultare libri o ad usare apparecchiature, quali cellulari o calcolatrici, non consentiti. E’ pertanto consigliabile attenersi scrupolosamente alle regole, utilizzare il solo materiale fornito, con le modalità indicate, seguendo alla lettera le istruzioni, al fine di evitare l’invalidazione della prova o l’espulsione dalla sessione di esame;
  • Il consiglio di maggiore utilità, seppur il più ovvio e banale, è restare calmi, non avere fretta, leggere bene le domande e le possibili risposte.

Le difficoltà che si incontrano nel periodo di preparazione sono tante, ma l’aspetto più complicato è riuscire a calibrare la propria preparazione non sulla base di quanto imparato nel corso del propria esperienza professionale, ma in relazione a quanto richiesto al fine di poter superare l’esame. E’ infatti indubbio che lo svolgimento dell’attività professionale è totalmente differente e necessita dell’adeguamento alle richieste dell’IVASS, la quale predilige la conoscenza del diritto e della normativa piuttosto che la tecnica.

COME PREPARARE L’ESAME

1) Cominciate a prepararlo in anticipo

Il programma è molto vasto e ci vogliano almeno 5 – 6 mesi di studio costante per poter arrivare ad una buona preparazione che permette di superare l’esame. Il problema di un programma così vasto è anche la memorizzazione dei concetti. In tal senso un ausilio molto apprezzato da chi ha preparato la prova è il nostro ultimo “Compendio Illustrato di Diritto e Tecnica Assicurativa” che potete acquistare cliccando qui anche in versione e-book. Quest’anno abbiamo anche pubblicato il “Compendio di Diritto Civile per l’Esame IVASS” che potete acquistare cliccando qui, che approfondisce e schematizza la parte più difficile del programma d’esame e cioè il diritto privato.

2) Non pensate che la sola esperienza professionale basti per superarlo.

A dimostrazione di questa affermazione vi diciamo che molti professionisti del settore con molta esperienza vedendo la prova scritta assegnata dall’IVASS all’ultimo esame hanno ammesso che non lo avrebbero superato.

L’esame è molto incentrato sul diritto delle assicurazioni e sulla regolamentazione IVASS più che sulla tecnica assicurativa, per via della composizione della commissione d’esame. La commissione è costituita solo da funzionari dell’IVASS e da un professore di diritto. Nessun tecnico o rappresentante del mondo degli agenti o dei broker assicurativi.

Occorre studiare gli argomenti d’esame come se si partisse da zero. Non andate a Roma semplicemente a provare l’esame, perchè è progettato dall’IVASS proprio per escludere chi va solo a tentarlo. Le domande sono spesso a trabocchetto e su dettagli della normativa che una preparazione superficiale non coglie.

3) Un’altra difficoltà consiste anche sul fatto che spesso non si conoscono le strategie per affrontare un test a risposta multipla e come gestire il tempo, che è un fattore critico. Ci si trova pertanto il giorno dell’esame di fronte al test, spesso senza mai averne affrontato uno.

4) Evitate i corsi di preparazione all’esame low-cost. Purtroppo molte società di formazione si sono improvvisate in corsi online senza avere la benchè minima idea di questo esame e di come vada impostata la preparazione. Promettono mari e monti dichiarando di offrire materiale approfondito, ma ecco le esperienze che ci hanno segnalato alcuni lettori:

– Corsi per neofiti di 60 ore di formazione iniziale per l’iscrizione in sez. E o C (o poco più e del valore di poche decine di euro) vengono venduti per diverse centinaia di euro e spacciati come corsi di preparazione all’esame.

(Fare questo significa illudere di fornire una preparazione adeguata ai candidati all’esame ed è come mandare in guerra allo sbaraglio dei soldati male armati. Proprio per questo motivo questi corsi hanno addirittura un tasso di promossi inferiore alla media).

– Molti corsi sbandierano simulazioni d’esame, ma poi alla fine offrono le prove d’esame delle sessioni precedenti che trovate anche in appendice al manuale “Intermediario Assicurativo e Riassicurativo”.

– Molti sbandierano materiali didattici approfonditi, ma che in realtà si sono poi rivelati sintetiche presentazioni in powerpoint con concetti di massima. Inadeguati per un tipo di esame che, invece, si basa proprio sui dettagli e sulle minuzie della normativa.

– Infine c’è chi dichiara di fornire il tutoraggio di “docenti esperti”. Spesso però sono formatori non specializzati in questo tipo d’esame e che non hanno mai visto una polizza in vita loro.

Se avete disponibilità limitate da investire nella vostra formazione e volete veramente preparare l’esame, l’unico vero corso low-cost è lo studio del Manuale “Intermediario Assicurativo e Riassicurativo” e la lettura del Codice delle Assicurazioni e dei Regolamenti IVASS (accompagnato da un compendio di diritto privato).

Se, invece, volete investire su un corso di preparazione all’esame che, aldilà delle nozioni necessarie al superamento dell’esame, vi dia un solido bagaglio di competenze che vi porterete dietro per tutta la vita professionale, valutate bene e scegliete il corso secondo voi migliore e serio per materiale didattico, test, esercitazioni e docenti, altrimenti, come già detto, rischierete di perdere tempo e denaro e di andare all’esame credendo di essere preparati, mentre invece vi ritroverete spiazzati alle prime domande d’esame.

Salvatore Infantino

Il tema del “ricambio generazionale” nell’ambito della promozione finanziaria

Ricambio Generazionale

Al 31 dicembre 2013 il numero degli iscritti dell’Albo è pari a circa 53.000, di cui attivi (con mandato) circa 33.000 (62%) e non attivi (senza mandato) circa 20.000 (38%).

Rispetto al 2012, il saldo tra le iscrizioni e le cancellazioni restituisce una popolazione di iscritti che è aumentata di circa il 2%, in controtendenza rispetto al 2012 in cui si è ridotta complessivamente del 4,3% (pari a ben 2.320 unità).
Nel 2012 la riduzione degli iscritti all’Albo aveva interessato principalmente le fasce di età under 30 e tra i 30 ed i 40 anni, diminuite rispettivamente di circa il 18% e 17% rispetto al 2011, mentre si incrementa invece la schiera dei promotori finanziari con età superiore ai 50 anni.

Questo quadro confermava un graduale processo di “invecchiamento” del settore di promotori finanziari e della popolazione dell’Albo in atto già a partire dai primi anni del 2000.

Ad oggi, l’età media degli iscritti all’Albo è di circa 48 anni.

L’8o% circa dei promotori ha un’età superiore ai 40 anni. Il 40% circa supera i 50 anni e oltre il 4% i 65 anni.

Con riguardo alla popolazione attiva, i giovani (under 30) rappresentano il 2% e le donne il 16%.

Con riferimento all’esperienza professionale, il 77% dei promotori è iscritto all’Albo complessivamente da oltre 5 anni ed il 57% da oltre 10 anni. Inoltre, circa la metà dei promotori in attività risulta avere sottoscritto il mandato corrente da almeno 6 anni, cioè opera per la stessa azienda da più di 6 anni. Infine, quasi il 66% è portatore di un’esperienza professionale complessiva non inferiore ai 10 anni, chiaro riscontro di una posizione professionale ben consolidata da un importante patrimonio di relazioni, esperienza e competenza.

Con riferimento alla nota concentrazione che caratterizza le reti il 64% dei promotori in attività opera all’interno delle prime 10 reti più numerose, l’81% nelle prime 20. Si ricorda che il numero totale di intermediari abilitati ed attivi (per attivi si intende con almeno un promotore con rapporto aperto nell’Albo) è pari a 293.

Interessante anche il dato sull’età che, all’interno delle prime 10 reti, presenta una significativa oscillazione compresa tra 43 e 51 anni. L’età media dei promotori attivi è comunque ormai prossima ai 49 anni.

Una percentuale importante dei nuovi mandati (74%) deriva da movimenti all’interno del settore stesso con 1.947 promotori che cambiano azienda scegliendo di lavorare nelle top 20.

Il processo di consolidamento citato all’inizio di questo paragrafo trova riscontro nei 2.064 promotori che operavano per un’azienda delle top 20 e che hanno chiuso il mandato senza aprirne un altro, cioè abbandonando la professione, a cui vanno aggiunti n. 1.629 promotori cancellati nel periodo (2011-2012).

Questo vuol dire anche però che le società rischiamo di perdere patrimonio quando questi professionisti usciranno dal mercato. Maggiormente a rischio sono i financial advisor indipendenti, la cui età media è ancora più alta.
Un segnale di cambiamento arriva però dalle ultime sessioni d’esame.

Per quanto riguarda le nuove leve alle tre sessioni delle prove valutative che si sono tenute nel 2013 si sono iscritti quasi 5.000 candidati. Con una percentuale di promossi intorno a circa il 40%.

L’età media degli iscritti ai test è intorno ai 35 anni. In crescita il numero dei laureati, considerando che da loro è arrivato il 40% delle domande. Il 30% dei candidati è donna.

E’ quindi in atto un fenomeno di cambiamento che vede l’ingresso sempre più massiccio di giovani e donne nel settore della promozione finanziaria che in futuro compenserà l’uscita dei promotori al pensionamento, evitando così che si scateni una guerra al portafoglio e una perdita di patrimoni per le società.

Aperte le iscrizioni all’Esame IVASS 2014 per Agenti e Broker

L’IVASS ha pubblicato il link all’applicazione informatica per l’invio on-line della domanda di iscrizione all’esame 2013 / 2014 per diventare agente e broker di assicurazione.

Sarà possibile iscriversi fino alle ore 12.00 del 6 Marzo 2014.

Per accedere subito all’area di iscrizione all’esame del sito IVASS potete cliccare sull’immagine di seguito.

iscrizione-online-esame-ivass

Per iscriversi è necessaria soltanto una marca da bollo da € 16,00.

Di seguito tutti i nostri consigli per compilare la domanda di iscrizione:

PROCEDURA DI ISCRIZIONE

Per iscriversi basterà scrivere il proprio nome, cognome e indirizzo e-mail. Il sistema invierà all’indirizzo indicato una e-mail di conferma contenente un link mediante il quale è possibile confermare l’iscrizione e procedere con il successivo inserimento delle informazioni.

In fase di inoltro della domanda, l’applicazione informatica attribuirà alla stessa un numero identificativo univoco composto dal codice della prova e dal numero di protocollo. Tale numero dovrà essere citato per qualsiasi successiva comunicazione. Al termine della procedura di presentazione della domanda di ammissione, l’applicazione informatica consentirà la stampa del modulo di domanda riportante gli estremi identificativi sopraindicati. Lo stesso modulo sarà inviato via posta elettronica al candidato all’indirizzo utilizzato in fase di registrazione al portale a conferma dell’intervenuta iscrizione.

Il modulo della domanda, così come compilato dal candidato, sarà stampato dall’IVASS e fatto firmare al candidato il giorno dell’esame prima dell’inizio della prova. Sullo stesso dovrà essere apposta la marca da bollo con cui vi siete iscritti.

Vi ricordiamo che sarà possibile iscriversi fino alle ore 12.00 del 6 Marzo 2014.

REQUISITI DI ISCRIZIONE

I requisiti per l’iscrizione all’esame sono minimi e sono quelli classici previsti in tutti i concorsi pubblici:

1) Possesso alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda del titolo di studio, non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale oppure quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge o di un titolo di studio estero equipollente;

2) Godimento dei diritti civili;

3) Possesso dei requisiti di onorabilità;

4) Non essere iscritto nel ruolo dei periti assicurativi;

5) Non essere dipendente pubblico a tempo pieno.

Questi requisiti non sono tutti previsti dal bando, ma sono i requisiti necessari per poi iscriversi alle sez. A o B del RUI.

CONSIGLI PER COMPILARE LA DOMANDA DI ISCRIZIONE

Nella compilazione della domanda si dovrà indicare a quale prova si intende partecipare (una delle tre):

  • Modulo assicurativo
  • Modulo riassicurativo
  • Modulo assicurativo e riassicurativo

Vi consigliamo di iscriversi al modulo assicurativo che da solo è sufficiente per ottenere l’iscrizione in sez. A e B e diventare agente o broker di assicurazione. In questo modo il programma d’esame è ridotto. L’abilitazione alla professione di riassicuratore può essere conseguita in un secondo momento, quando la propria carriera eventualmente lo richiederà.

Vi ricordiamo che l’IVASS non pubblica più la lista completa dei candidati ammessi a sostenere l’esame dopo il termine di iscrizione per motivi di privacy, pertanto dopo la presentazione della domanda ci si può considerare automaticamente ammessi all’esame (a meno che l’IVASS non vi invii un esplicito messaggio di diniego) e inclusi nelle liste dei candidati che potranno accedere alla prova scritta.

La data, il luogo e l’orario della prova scritta saranno comunicati entro il 4 Giugno 2014. Per ricevere un e-mail di avviso, non appena verrà resa nota la data e i  luogo dell’esame, vi invitiamo a iscrivervi al nostro sito lasciando il vostro indirizzo e-mail nell’apposito riquadro qui in alto a destra. Già oltre 1.600 candidati all’esame ci seguono!

Vi ricordiamo infine a tutti coloro che vogliono preparare l’esame con il nostro supporto che sono ancora aperte le iscrizioni ai nostri corsi per la preparazione dell’esame:

– Corso intensivo in aula a Milano (9 Giornate) – Data inizio lezioni: 8 Febbraio 2014.

Per tutte le info, il modulo di iscrizione e i commenti dei partecipanti della scorsa edizione potete cliccare qui.

– Corso intensivo in aula a Roma (9 Giornate) – Data inizio lezioni: 1 Marzo 2014

Per tutte le info, il modulo di iscrizione e i commenti dei partecipanti della scorsa edizione potete cliccare qui.

A chi non riesce a frequentare i corsi in aula ricordiamo il nostro Corso online a distanza, Insurance Lab Plus, le cui iscrizioni sono sempre aperte.

Caratteristiche esclusive di questo corso sono:
– Accesso alla nostra piattaforma didattica con dispense aggiornate con le ultime novità, tantissimi test, esercitazioni e simulazioni della prova scritta;
– Tutoraggio di Salvatore Infantino;
– Tutti i libri necessari per la preparazione compresi nella quota di iscrizione;
– Test per argomento e simulazioni online della prova scritta;
– Una giornata di simulazione in aula tenuta da Salvatore Infantino a scelta su Roma, Bologna o Milano prima della prova scritta.
 
Per tutte le info, il modulo di iscrizione e i commenti dei nostri iscritti potete cliccare qui.
 
Vi ricordiamo infine che su tutti i nostri corsi è prevista la possibilità di pagamento rateale.

Per ogni dubbio o richiesta di chiarimento non esitate a scriverci su questo blog. Buono studio!

Esame IVASS 2014: Confermati i nostri corsi in aula di Milano e Roma

Insurance LabSiamo lieti di informarvi che abbiamo superato il numero minimo di partecipanti ai nostri corsi in aula, che abbiamo organizzato con il coordinamento e il tutoraggio di Salvatore Infantino, l’autore del manuale di preparazione all’esame “Intermediario Assicurativo e Riassicurativo”, edito da Simone Edizioni Giuridiche.

Tutte le date e le sedi dei nostri corsi sono quindi confermate:

– Corso intensivo in aula a Milano (9 Giornate) – Data inizio lezioni: 8 Febbraio 2014.

Per tutte le info, il modulo di iscrizione e i commenti dei partecipanti della scorsa edizione potete cliccare qui.

– Corso intensivo in aula a Roma (9 Giornate) – Data inizio lezioni: 1 Marzo 2014

Per tutte le info, il modulo di iscrizione e i commenti dei partecipanti della scorsa edizione potete cliccare qui.

A chi non riesce a frequentare i corsi in aula ricordiamo il nostro Corso online a distanza, Insurance Lab Plus, le cui iscrizioni sono sempre aperte.

Caratteristiche esclusive di questo corso sono:
– Accesso alla nostra piattaforma didattica con dispense aggiornate con le ultime novità, tantissimi test, esercitazioni e simulazioni della prova scritta;
– Tutoraggio di Salvatore Infantino;
– Tutti i libri necessari per la preparazione compresi nella quota di iscrizione;
– Una giornata di simulazione in aula tenuta da Salvatore Infantino a scelta su Roma, Bologna o Milano prima della prova scritta.
 
Per tutte le info, il modulo di iscrizione e i commenti dei nostri iscritti potete cliccare qui.
 
Vi ricordiamo infine che su tutti i nostri corsi è prevista la possibilità di pagamento rateale.

Al via domani le iscrizioni all’esame per Promotore Finanziario – Prima Sessione del 2014

APF

Domani, 15 Gennaio, sarà possibile iscriversi alla prima sessione d’esame del 2014.
Termine ultimo di iscrizione sarà il 21 Febbraio prossimo.
La prova si svolgerà poi dal 18 Marzo 2014 al 9 Maggio 2014 a seconda della sede d’esame prescelta:

ROMA – 18, 19, 20 e 21 marzo 2014

BOLOGNA – 15, 16, 17 aprile 2014

NAPOLI – 1 e 2 aprile 2014

VENEZIA – 1 e 2 aprile 2014

PALERMO – 15 e 16 aprile 2014

MILANO – 6, 7, 8 e 9 maggio 2014

Invitiamo tutti a compilare quanto prima la propria domanda di partecipazione all’esame, poiché l’assegnazione della sede preferenziale indicata dal candidato nella domanda è effettuata secondo la priorità cronologica di invio della domanda stessa.

Ricordiamo che gli unici requisiti necessari per conseguire l’iscrizione all’Albo unico dei Promotori Finanziari (APF) e diventare promotore, secondo quanto previsto dall’art. 99 del Regolamento Intermediari, sono:

a) possesso dei requisiti di onorabilità prescritti dal D.M. 11/11/98 n.472 (Regolamento adottato dal Ministero dell’economia e delle finanze recante norme per l’individuazione dei requisiti di onorabilità e di professionalità per l’iscrizione all’Albo unico nazionale dei promotori finanziari) e non trovarsi in una delle situazioni impeditive di cui al regolamento medesimo;

b) essere muniti del titolo di studio prescritto dal Regolamento ministeriale D.M. 11/11/98 n.472 (si deve possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale ovvero quadriennale, integrato dal corso annuale previsto per legge, o un titolo di studio estero equipollente sulla base di una valutazione di equivalenza sostanziale a cura della Consob).

Di seguito ricordiamo le istruzioni da seguire per l’iscrizione alla prova d’esame.

Dal 15 Gennaio sarà possibile prenotarsi anche online alla prova d’esame andando nella sezione Servizi Online – Prenotazione Prova Valutativa dell’area riservata agli aspiranti promotori:
https://www.albopf.it/web/area_pubblica/base/aspirantiguest

Per l’iscrizione alla prova valutativa ricordiamo che è necessario:

1) Compilare la domanda di partecipazione alla prova valutativa

Nella domanda di iscrizione alla prova valutativa il richiedente deve attestare oltre alla propria residenza:

– di aver conseguito il titolo di studio di cui all’ art. 3, comma 1, del D.M. 11/11/98 n.472 (Regolamento adottato dal Ministero dell’economia e delle finanze recante norme per l’individuazione dei requisiti di onorabilità e di professionalità per l’iscrizione all’Albo unico nazionale dei promotori finanziari), indicando l’istituto e l’anno di conseguimento;
– di aver effettuato il versamento del contributo di Euro 100.

2) Pagare il contributo di iscrizione alla prova valutativa di € 100

Chi intende partecipare alla prova valutativa deve provvedere al versamento del contributo previsto dall’art. 24, comma 1, del Regolamento di organizzazione ed attività dell’APF.
A tal fine il pagamento di € 100 deve essere effettuato nella forma del bonifico bancario, online o recandosi presso gli sportelli di qualsiasi filiale bancaria seguendo attentamente le istruzioni riportate nel memo per il pagamento del contributo di iscrizione alla prova valutativa (che suggeriamo di stampare) che di seguito riportiamo:

BONIFICO INTESTATO A
APF Albo Promotori Finanziari
IMPORTO
€ 100
CODICE IBAN
IT 18 K 02008 05164 000021016795
CODICE BIC SWIFT (obbligatorio dal 1°febbraio 2014)
UNCRITM1B57
In caso di bonifico estero, le commissioni sono a totale carico dell’ordinante

Attenzione: ai fini della validità del pagamento è necessario compilare il campo dedicato alla causale/motivazione nell’apposito spazio previsto in tutti i moduli di bonifico bancario esclusivamente con il CODICE FISCALE – NOME E COGNOME della persona che intende iscriversi all’Albo; ritirare e conservare l’attestazione di pagamento prodotta dalla banca.
In caso di domanda presentata in forma cartacea tale documento dovrà essere inviato in originale alla Commissione esaminatrice presso la sede della Sezione territoriale nella cui circoscrizione è compresa la città dove il candidato intende svolgere la prova (vedi punto successivo n. 3), unitamente alla domanda di partecipazione all’esame.

Al termine della procedura di presentazione della domanda di partecipazione on line il candidato riceve una e-mail di conferma all’indirizzo di posta elettronica indicato, con evidenza della sede, del giorno e dell’ora di prenotazione alla prova. Tali informazioni sono altresì consultabili da ciascun candidato nell’“area riservata aspiranti promotori” all’interno del sito internet dell’APF (www.albopf.it).

Di seguito riepiloghiamo invece le caratteristiche della prova valutativa.

La prova sarà composta da un esame teorico-pratico in forma di test con 60 quesiti a risposta multipla (una corretta e tre distrattori). La componente pratica è assicurata da uno specifico numero di quesiti che, attraverso la risoluzione di casi esemplificativi, mettono alla prova le capacità del candidato di applicare le conoscenze di cui è in possesso.
La durata della prova è di 85 minuti.

Le prove si svolgono in presenza della Commissione esaminatrice di competenza, dotati di apposita workstation, che provvedono all’avvio della prova, ad eventuali sospensioni e riavvii, alla chiusura della prova ed al rilascio delle dichiarazioni di superamento della stessa.

La prova ha carattere di selettività, giacchè il punteggio minimo per superare la prova, il cui esito sarà comunicato al termine della sessione d’esame, sarà di 80 su una votazione massima di 100.

Ciascuna prova si compone di 28 domande teoriche da due punti, di 12 domande pratiche da due punti e di 20 domande teoriche da un punto.

L’accesso alla prova avviene mediante l’utilizzo di appositi PIN rilasciati in esclusiva ai candidati in sede di esame.
I test saranno somministrati ai candidati tramite estrazione casuale (randomatico) da un database di 5.000 quesiti e ogni prova avrà lo stesso livello di difficoltà per ciascun aspirante promotore.
Per ogni quesito sono previste 4 possibili risposte (3 distrattori e 1 risposta corretta) ed anche la loro disposizione avviene in modo randomatico per ciascuna domanda e per ogni prova, rendendo inutile l’utilizzo di tecniche mnemoniche.

Per quanto riguarda i quesiti orientati alla soluzione di casi pratici, costituiscono il 20% del database di domande (1.000 su 5.000) e sono presenti in ogni prova in numero di 12 (cioè il 20% dei 60 quesiti). Per le materie con minori domande comparirà comunque almeno 1 quesito pratico.

I quesiti sono ripartiti tra le materie oggetto della prova come segue:

24 quesiti nella materia del Diritto del Mercato Finanziario e degli Intermediari e Disciplina dell’attività di Promotore Finanziario;
19 quesiti nella materia delle Nozioni di matematica finanziaria e di economia del mercato finanziario; Pianificazione finanziaria e finanza comportamentale;
5 quesiti nella materia Nozioni di diritto privato e di diritto commerciale;
6 quesiti nella materia Nozioni di diritto tributario riguardanti il mercato finanziario;
6 quesiti nella materia Nozioni di diritto previdenziale e assicurativo.
Al candidato che risponde in modo esatto a tutte le domande è attribuito il punteggio formale di 100/100. La prova valutativa si intende superata con un punteggio non inferiore a 80/100.

L’aggiornamento del database dei 5.000 quesiti avverrà con la sostituzione di almeno 500 quesiti ogni anno, e comunque in corrispondenza delle modifiche di leggi e regolamenti. In ogni caso le fonti normative cui far riferimento per la preparazione alla prova valutativa sono quelle in vigore due mesi prima l’inizio di ogni sessione.

Ciascun candidato che ha sostenuto l’esame può infine prenderne visione sul portale dell’APF, nella sezione riservata agli aspiranti promotori finanziari, digitando il proprio PIN assegnato in occasione dello svolgimento della prova stessa.

Le prove si svolgono in aule informatizzate con una capienza media da 50 a 100 postazioni. Considerati i tempi e le caratteristiche della prova valutativa, ogni aula informatizzata ospiterà fino a due prove valutative al giorno.

Le prove valutative potranno essere svolte, oltre che nella città in cui ha sede la Sezione territoriale, anche in città diverse, comprese nell’area assegnata dall’APF alla Sezione territoriale di competenza. Inoltre, la neutralità delle modalità definite per l’organizzazione e lo svolgimento dell’esame, consente al candidato di effettuare la prova nella sede a lui più congeniale, non esclusivamente quella di residenza.

Una volta superata la prova valutativa, l’aspirante promotore finanziario può proseguire il suo iter per l’iscrizione all’Albo.

Fai una prova dell’Esame IVASS con la nostra simulazione online gratuita!

Sottoponiamo a tutti i nostri lettori un mini-test gratuito per verificare il proprio livello di preparazione iniziale. Si tratta di 15 domande estratte dai test e dalle simulazioni del nostro Corso a Distanza di Preparazione all’Esame, Insurance Lab Plus.

A tutela della vostra privacy non è necessario registrarsi o scaricare alcuna applicazione per farlo. Non è necessario nemmeno inserire i vostri dati personali. Il test è anonimo: basta mettere un qualunque nickname e cliccare su “Continue”.

Il test tocca i principali argomenti del programma d’esame. In base alle risposte errate saprete quali sono gli argomenti che necessitano di uno studio più approfondito.

Raccomandiamo di farle a libro chiuso ed entro un tempo massimo di 22 minuti.

Siete pronti! Cliccate allora qui.

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Vi ricordiamo infine che sono ancora aperte le iscrizioni ai nostri corsi in aula e online, che abbiamo organizzato con il coordinamento e il tutoraggio di Salvatore Infantino, l’autore del manuale di preparazione all’esame “Intermediario Assicurativo e Riassicurativo”, edito da Simone Edizioni Giuridiche:

MODULO ASSICURATIVO

– Corso intensivo in aula a Milano (9 Giornate) – Data inizio lezioni: 8 Febbraio 2014.

Per tutte le info, il modulo di iscrizione e i commenti dei partecipanti della scorsa edizione potete cliccare qui.

– Corso intensivo in aula a Roma (9 Giornate) – Data inizio lezioni: 1 Marzo 2014

Per tutte le info, il modulo di iscrizione e i commenti dei partecipanti della scorsa edizione potete cliccare qui.

– Corso online a distanza Insurance Lab Plus

Iscrizioni sempre aperte

Per tutte le info, il modulo di iscrizione e i commenti dei nostri iscritti potete cliccare qui.

Possibilità di pagamento rateale.

MODULO RIASSICURATIVO

– Corso intensivo in aula a Milano (3 Giornate) – Data inizio lezioni: 24 Maggio 2014.

Per tutte le info e il modulo di iscrizione potete cliccare qui.