L’Albo dei Promotori Finanziari ricorda che sono in via di esaurimento i posti disponibili per le due giornate aggiuntive della III sessione di esami per la sede di Milano 1 e 2 dicembre 2015.
Si ricorda che il termine per la domanda di partecipazione è il 5 novembre 2015 e che possono iscriversi solo ed esclusivamente coloro che non abbiano già presentato domanda per la stessa sessione, anche in sedi diverse.
Per presentare la propria candidatura è necessario seguire la procedura guidata sul portale dell’APF nell’area riservata agli aspiranti promotori (accedi all’area).
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Boom iscrizioni alla III sessione 2015 dell’Esame APF. Due date in più su Milano: 1 e 2 dicembre
In considerazione dell’elevato numero di domande pervenute all’Organismo per l’espletamento della prova valutativa relativamente alla sessione III dell’anno 2015, la prova valutativa si svolgerà per la sola sede di Milano anche nei seguenti giorni:
1 e 2 dicembre 2015
La domanda di partecipazione può essere presentata dal 14 ottobre 2015 al 5 novembre 2015 unicamente da coloro che non hanno già presentato domanda per la stessa sessione, anche in sedi diverse, utilizzando esclusivamente l’applicazione disponibile sul portale dell’APF nell’area riservata agli aspiranti promotori.
Per scaricare la Delibera n. 702 – Integrazione della delibera n. 632 del 18 dicembre 2014 di indizione delle sessioni I, II e III per l’anno 2015 della prova valutativa per l’iscrizione all’albo unico dei promotori finanziari: previsione di date aggiuntive nella sessione III, sede di Milano (pubblicata nella G.U.- Serie Concorsi ed Esami n. 79 del 13 ottobre 2015) potete cliccare qui.
Scade domani il termine per iscriversi all’ultima sessione 2015 dell’esame APF
Scade domani 1 Ottobre alle ore 17.00 il termine per la presentazione delle domande di iscrizione alla III sessione d’esame di Ottobre e Novembre.
Gli esami si terranno a:
- Palermo 28 – 29 Ottobre
- Venezia 28 – 29 Ottobre
- Napoli 4 – 5 Novembre
- Bologna 4 – 5 – 6 Novembre
- Milano 10 – 11 – 12 – 13 Novembre
- Roma 24 – 25 – 26 – 27 Novembre
La domanda di partecipazione deve essere presentata, utilizzando esclusivamente l’applicazione disponibile sul sito internet dell’APF (www.albopf.it) cliccando qui.
Nella domanda, pena l’irricevibilità della stessa, i candidati devono dichiarare, sotto la propria responsabilità ed ai sensi delle norme vigenti in materia di autocertificazione:
- cognome, nome e, per i residenti in Italia, il numero di codice fiscale;
- luogo e data di nascita;
- comune di residenza e relativo indirizzo valido a tutti gli effetti per le comunicazioni;
- indirizzo di posta elettronica ordinaria ed almeno un numero telefonico di reperibilità;
- il possesso del titolo di studio, non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale ovvero quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o del titolo di studio estero equipollente, di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto del Ministero del Tesoro dell’11 novembre 1998, n. 472 con l’indicazione dell’Istituto presso il quale è stato conseguito.
Nella domanda di partecipazione, i candidati devono inoltre specificare la sessione prescelta e la sede preferenziale presso cui sostenere la prova valutativa.
L’invio della domanda di partecipazione è subordinato al versamento del contributo prova valutativa di euro 100, stabilito ai sensi dell’articolo 46 del vigente regolamento di organizzazione e attività dell’APF. Tale versamento potrà avvenire unicamente on line secondo le modalità di pagamento elettronico specificate nell’ “area riservata aspiranti promotori” disponibile sul sito internet dell’APF, all’indirizzo http://www.albopf.it ed è rimborsabile esclusivamente nel caso in cui la prova valutativa venga revocata per motivi imputabili all’APF.
L’assegnazione della sede preferenziale indicata dal candidato nella domanda di partecipazione è effettuata secondo la priorità cronologica di invio della domanda.
Al termine della procedura di presentazione della domanda di partecipazione on line il candidato riceve una e-mail di conferma all’indirizzo di posta elettronica indicato, con evidenza della sede, del giorno e dell’ora di prenotazione alla prova. Tali informazioni sono altresì consultabili da ciascun candidato nell’”area riservata aspiranti promotori” all’interno del sito internet dell’APF (www.albopf.it).
Cliccando qui potete scaricare il bando d’esame integrale.
Bancari: il Credem prosegue nella crescita interna con 100 nuove assunzioni di giovani
Prosegue la strategia di crescita del gruppo Credem per linee interne, realizzata con importanti investimenti nel potenziamento dell’organico (cresciuto del 5,2% da inizio 2012 a fine giugno 2015) e nella formazione. L’istituto di credito emiliano punta ora ad assumere 100 nuovi giovani al di sotto dei 30 anni entro fine 2016, dopo aver assunto complessivamente 171 persone nel primo semestre del 2015, di cui l’82% con meno di 30 anni.
Le posizioni aperte all’interno del gruppo Credem per il prossimo anno, sia nella rete commerciale sia nella direzione centrale, riguardano prevalentemente Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia e sono rivolte a diplomati e laureati in discipline economiche, scientifiche e giuridiche. I curricula potranno essere inoltrati tramite il sito http://www.credem.it (clicca qui) oppure partecipando ai job day organizzati dalle università di Parma, Bologna, Brescia, Milano, Torino, Urbino, Venezia e Padova.
L’iter di inserimento prevede una giornata di colloquio di gruppo, successiva ad una fase di pre-selezione, in cui saranno valutate le attitudini dei candidati, le aspettative di carriera e le motivazioni, oltre alla coerenza di tutti questi elementi con i valori e gli obiettivi aziendali. In seguito a tale selezione potrà derivare una proposta di assunzione vera e propria, oppure l’inserimento del candidato in un elenco di persone disponibili per eventuali future opportunità di inserimento.
Diversi sono i ruoli che potranno ricoprire i giovani selezionati. I neoassunti potranno diventare gestori di clientela privata e small business in ambito commerciale, ricoprire funzioni di coordinamento nella rete commerciale o essere inseriti all’interno di uffici di direzione centrale, sulla base di un percorso di crescita sviluppato secondo le proprie capacità e attitudini. Inoltre, vi è la possibilità di arrivare a ricoprire importanti posizioni manageriali. Infatti, il 20% dei direttori di filiale ha meno di 35 anni e l’esperienza media per accedere a questa posizione è di cinque anni.
Molto importanti gli investimenti in termine di nuove assunzioni nel settore dell’information technology. Da 2012, infatti, sono state assunte 49 persone e per il 2016 è previsto l’inserimento di altre 30 risorse negli ambiti della programmazione, analisi tecnica-funzionale-di processo e IT system integration.
Anche la job rotation riveste molta importanza nello sviluppo di competenze trasversali. Negli ultimi quattro anni, in particolare, il 57% di neoassunti ha ricoperto un ruolo diverso da quello con cui aveva iniziato il suo percorso professionale in Credem.
Fonte: http://www.finanza.com
Albo Unico, nel nuovo progetto di riforma i consulenti finanziari non iscritti all’APF dovranno fare l’esame
Dopo uno stop di quasi sette mesi, prosegue il percorso dell’albo unico in Senato. La commissione Finanza di Palazzo Madama lo scorso luglio ha ripreso in mano il DDL 1559 che introduce l’albo unico per i promotori, consulenti e società di consulenza finanziaria. L’esame è terminato mercoledì 5 agosto e il relatore Lucrezia Ricchiuti (Pd) dovrà riferire in Senato sul testo che ha ricevuto il via libera e che presenta alcune novità rispetto a quelle emerse nel dicembre 2014. Infatti, sono ben 10 dieci le modifiche apportate dalla commissione all’emendamento 1.20 che introduce la nota suddivisione dell’albo in tre sezioni, i promotori finanziari, che assumono la denominazione in consulenti finanziari, i consulenti, che diventano consulenti finanziari indipendenti, e le società di consulenza.
Tra le novità, segnaliamo una serie di emendamenti presentati dalla senatrice della Lega Nord, Raffaella Bellot, che rafforzano il ruolo di “supervisione” della Consob sul nuovo organismo. Stando agli emendamenti 1.20/4 e 1.20/7, la Commissione determina i principi e i criteri relativi alla formazione dell’albo e alle relative forme di pubblicità e, tra gli altri punti, “ai requisiti di rappresentatività delle associazioni professionali dei consulenti finanziari abiliatati all’offerta fuori sede (promotori, ndr), dei soggetti abilitati, delle persone fisiche consulenti finanziari indipendenti e delle società di consulenza finanziaria”.
Non solo. La Consob può richiedere all’Organismo “la comunicazione periodica di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti con le modalità e nei termini da essa stabiliti”, può “effettuare ispezioni e richiedere l’esibizione dei documenti e il compimento degli atti ritenuti necessari presso l’Organismo”, che “non può opporre alla Consob il segreto d’ufficio”. Su proposta della Commissione, inoltre, il Tesoro può sciogliere gli organi di gestione e di controllo dell’Organismo “in caso di gravi irregolarità” e commissariare l’albo unico o disporre la rimozione di uno o più componenti degli organi di gestione o controllo. Un emendamento presentato dal relatore (1.20/8) dà il colpo di grazia agli attuali vertici dell’Apf, sopprimendo la riconferma automatica delle attuali cariche dell’Apf, che stando alla prima versione dell’emendamento sarebbero restati in carica fino al 30 aprile 2019 “al fine di assicurare la massima stabilità del nuovo assetto organizzativo”.
Un altro emendamento (1.20/5, sempre presentato dalla senatrice Bellot) cancella l’esonero della prova valutativa per i fee only, mentre l’emendamento 1.20/6 precisa che “le società che si avvalgano dei consulenti finanziari non iscritti all’albo responsabili delle violazioni rispondono, in solido con essi, del pagamento delle sanzioni pecuniarie e sono tenute a esercitare il regresso verso i responsabili” e introduce requisiti di onorabilità più stringenti per gli iscritti, con la possibilità di sospensione nel caso in cui il consulente risulti imputato in relazione ai reati indicati nel decreto.
L’Anasf lancia la sfida ai neolaureati e ai giovani promotori finanziari

Anasf al servizio dell’evoluzione della professione e dei giovani. E’ proprio il caso di dirlo, stando alle molteplici iniziative che l’Associazione sta mettendo in piedi da anni per incentivare l’accesso alla professione da parte dei giovani e per fornire loro gli strumenti utili a trovare la propria strada nel mondo della finanza.
Borsa di studio Ivo Taddei
Tra le prime iniziative messe in campo c’è sicuramente la Borsa di studio Ivo Taddei, che premia laureati di un corso di laurea di primo livello in ambito economico, attualmente iscritti ad un corso di laurea magistrale in classi di ambito economico-finanziario, presso un’università italiana legalmente riconosciuta. A vincere l’ultima edizione è stata Michela Locatelli, laureata in economia aziendale – curriculum commercio estero e mercati finanziari presso l’università degli Studi di Bergamo con 110 e lode e tesi su “Analisi del profilo di rischio dell’investitore con tecniche di statistica multivariata” e attualmente iscritta al corso di laurea magistrale in management, finance and international business – indirizzo business and finance sempre presso l’università degli Studi di Bergamo. La premiazione si terrà in occasione dell’Anasf Day di Erba, il 14 luglio. Il nuovo bando è disponibile sul sito dell’Associazione.
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Esame APF: record di promossi alla I sessione 2015 (46,4%)
In occasione della presentazione della relazione annuale 2014 dell’APF, l’organismo rende note i recenti risultati dell’esame.
La prima sessione del 2015 ha contato un numero elevato di iscrizioni (secondo solo alla III sessione del 2014) pari a 1.923 (720 nella sola sede di Milano).

Il tasso di promozioni è stato del 46,4%, superando il record dello scorso anno del 42,1%.
Quasi il 20% dei candidati è under 30. Ciò nonostante il maggior numero di iscrizioni all’albo è di persone over 40 e soprattutto over 50 anni, confermando l’invecchiamento della popolazione dei promotori finanziari e la forte presenza all’esame di dipendenti bancari con esperienza.


Poste avvia il recruiting di neolaureati in tutta Italia da inserire come promotori finanziari
Il gruppo sta selezionando neolaureati in tutta Italia: offre un contratto a tempo determinato e la possibilità di diventare promotori finanziari.
Si cercano neolaureati in Discipline Economiche (Economia e Commercio, Economia Aziendale, Economia Istituzioni e mercati finanziari, Scienze bancarie ed Assicurative, Economia Intermediari finanziari, Scienze Statistiche, ecc.).
Si ricercano futuri promotori finanziari e consulenti commerciali/finanziari.
I candidati prescelti saranno inseriti all’interno di una delle sedi presenti sul territorio Nazionale ed avranno il compito di promuovere i prodotti finanziari e assicurativi di Poste Italiane e del Gruppo ai clienti attivi e potenziali.
Requisiti:
– Laurea Magistrale in Discipline Economiche (Economia e Commercio, Economia Aziendale, Economia Istituzioni e mercati finanziari, Scienze bancarie ed Assicurative, Economia Intermediari Finanziari, Scienze Statistiche, ecc.)
– Voto di laurea minimo 102/110
– Conseguimento della laurea da non più di 24 mesi
– Buona conoscenza della lingua Inglese
– Ottima conoscenza degli strumenti di Office Automation
Conoscenze professionali:
– forte motivazione ad intraprendere un percorso professionalizzante nelle aree tematiche sopra indicate
– spiccate doti commerciali
– orientamento al cliente
Si offre, su tutto il territorio nazionale, contratto a tempo determinato della durata di 6 mesi.
Per candidarsi cliccare qui.
Esame APF: dal 1° Gennaio 2016 si rischia almeno un anno di tirocinio per diventare promotore
Maurizio Bufi, presidente dell’associazione nazionale promotori finanziari (Anasf), che insieme ad altre organizzazioni di settore come Assoreti (reti di distribuzione), Abi (banche) e Assosim, partecipa a un tavolo di confronto presso la Consob, l’authority dei mercati finanziari ha proposta un anno di tirocinio per l’accesso alla professione di promotore finanziario dal 1° Gennaio 2016 (un anno prima dell’entrata in vigore della direttiva Ue Mifid 2).
La proposta dell’ANASF non arriva come un fulmine a ciel sereno, ma dopo che la CONSOB ha aperto la consultazione, il 23 aprile scorso, di un consultation paper dell’ESMA, intitolato guidelines for the assessment of knowledge and competence (che potete scaricare cliccando qui), che individuava le caratteristiche professionali indispensabili per erogare il servizio di consulenza finanziaria.
Più precisamente l’ESMA individua un periodo di 5 anni consecutivi come appropriate experience che un consulente / promotore finanziario deve avere. Per i neofiti potrebbe tradursi in un tirocinio di ben 5 anni. «È impensabile un periodo così lungo di tirocinio per diventare promotore finanziario. Noi abbiamo presentato una proposta di mediazione: un solo anno di affiancamento – spiega Bufi – e, in seconda battuta, proporremo che non venga chiesto alcun ulteriore requisito a chi si iscrive all’albo dei promotori entro il primo gennaio 2016. L’albo in Italia c’è, in altri paesi no. È giusto che le nostre peculiarità vengano valorizzate».Sulla stessa linea Anasf, è anche Efpa Italia, una delle società che certificano la formazione dei promotori e che fa parte del network europeo Efpa. Aldo Varenna è il presidente in Italia, partecipa al tavolo Consob come tecnico del settore, e nel recente congresso di Genova ha proposto di «introdurre in via obbligatoria, in tutte le reti, un tutor da affiancare al giovane promotore. Con il supervisore raggiungiamo un doppio risultato: tuteliamo il cliente da eventuali errori e formiamo chi comincia la professione del promotore». Quella del tutor è un ritorno al passato, una sorta di praticantato abolito da Consob nel 1998 e che durava però soltanto sei mesi. Ora se ne propone la reintroduzione. «Voglio sottolineare però – ricorda il presidente Anasf – che le linee guida Esma sull’accesso alla professione, non riguardano solo le reti di promotori ma tutti coloro che eserciteranno il ruolo di advisor e quindi anche i bancari».
Dichiarazioni tratte dal Sole 24 Ore del 13/06/2015
[Video] Esame APF: alla I sessione del 2015 il 46% supera la prova
Intervista a Joe Capobianco, direttore generale dell’Apf – Albo promotori finanziari, realizzata nel corso dell’Efpa Meeting 2015 a Genova sull’andamento delle iscrizioni all’albo.