Aspiranti consulenti, scade lunedì il termine per l’iscrizione all’esame di Milano di Settembre

Lunedì 24 luglio alle 17.00 scade il termine per iscriversi al primo appello della quarta sessione 2017 dell’esame per l’immissione nell’Albo dei consulenti finanziari tenuto dall’Ocf. Lo rende noto lo stesso Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari. La prova si svolgerà a Milano dal 12 al 15 settembre.

Il sito www.organismocf.it  già in queste ore è irraggiungibile per le numerose connessioni. Suggeriamo quindi a chi ancora non si è iscritto di provare anche più tardi e questa notte.

Di seguito il link diretto all’area del sito dell’Organismo dei Consulenti Finanziari per iscriversi all’esame:

https://www.organismocf.it/web/area_pubblica/base/aspirantiguest

Esame per Consulente Finanziario: tasso di promossi oltre il 40% nel 2016

La Relazione Annuale 2016 pubblicata da qualche giorno dall’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo dei Consulenti Finanziari ha reso noti tutti i dati sull’esame.

La prova valutativa si è articolata in cinque sessioni a cui hanno partecipato n. 4.307 candidati a fronte di n. 4.947 domande di iscrizione, con una percentuale di partecipanti sugli iscritti del 87,1% e di promossi sui partecipanti pari al 41,1%. Gli aspiranti consulenti finanziari idonei alla professione sono stati complessivamente n. 1.771.

Rispetto al 2015, anno record, si è registrata tuttavia una significativa flessione delle iscrizioni alle prove valutative (4.947 contro le 6.421 del 2015) come è possibile vedere nel grafico qui sotto (con un numero di candidati risultati idonei pari a 1.771, nel 2015 erano n. 2.145).

La sede di Milano, anche quest’anno, si conferma quella con il maggior afflusso di aspiranti consulenti, avendo ospitato ben oltre la metà dei partecipanti (il 62,7%, pari a n. 2.700) e ottenendo la più alta percentuale di idoneità (il 44% pari a n. 1.188).

Il voto medio dei partecipanti alla prova è stato pari a 73/100 mentre quello degli abilitati a 86,6/100. Si ricorda che per il superamento della prova valutativa è necessario conseguire un punteggio minimo pari a 80/100. Negli otto anni di prove valutative OCF, il voto medio dei partecipanti è migliorato significativamente, assestandosi intorno ai 70/100. Il voto medio dei soli idonei, invece, presenta un andamento più regolare oscillante tra 86/100 e 88/100, come si evince dal grafico che segue.

Come si evince dalla tabella di seguito la materia più complessa per i candidati si conferma essere, anche per il 2016, “Nozioni di diritto previdenziale e assicurativo”.

L’età media degli iscritti alle prove del 2016 è di 36,3 anni (era di 37,5 nel 2015). L’abbassamento dell’età media, registrato rispetto all’anno precedente, si accompagna ad un aumento del numero di candidati iscritti tra i 18 ed i 40 anni di età, pari al 66%. Quasi il 30% è costituito da giovani sotto i 30 anni, anch’esso in aumento rispetto allo scorso anno quando erano circa il 25%.

Oltre la metà dei candidati che hanno presentato domanda di iscrizione alla prova valutativa è in possesso di laurea (52%). Il dato sancisce una tendenza in crescita ormai netta. Nel 2015 erano, infatti, pari al 47,5% e nel 2014 pari al 45,2%; mentre nel quinquennio precedente questi si attestavano intorno al 40%.
Se si analizza la composizione dei candidati per fasce di età e titolo di studio si rileva che il 60,3% degli aspiranti al di sotto dei 40 anni è laureato. Al contrario, gli aspiranti over 40 sono per il 64,4% in possesso di diploma di scuola secondaria.
La selettività della prova ai fini della professione di consulente finanziario è dimostrata anche dalla distribuzione della percentuale dei successi ottenuta dai candidati laureati (pari al 47,6%) rispetto agli aspiranti consulenti in possesso di un diploma di scuola media superiore (pari al 33,7%).
Il 69% degli idonei 2016 si è iscritto all’albo e di questi il 48% ha ottenuto un mandato da parte di un intermediario. Focalizzando l’attenzione sui neoconsulenti under 30, sono risultati idonei n. 542 giovani di cui il 55% risulta iscritto all’albo, e di questi il 66,4% ha sottoscritto un mandato ad operare.

Se si analizza il periodo 2009-2016, i candidati che hanno superato la prova valutativa sono stati complessivamente 11.747 di cui risultano iscritti all’albo e con mandato n. 6.736 (57,3%).

 

LE ISCRIZIONI ALL’ALBO

Per il terzo anno consecutivo si è registrato anzitutto un incremento, seppur di lieve entità, del numero degli iscritti all’albo; i consulenti finanziari sono circa l’1% in più rispetto al 2015.
Il numero complessivo di consulenti finanziari è pari a n. 55.111.

L’aumento dipende molto dal maggiore interesse degli istituti di credito verso il collocamento di prodotti e servizi tramite l’offerta fuori sede, fermo restando un approccio distributivo multicanale.
In particolare, il 65,1% dei nuovi mandati si riferisce ad operatori con contratto di lavoro dipendente.

Analizzando i nuovi mandati in ragione della tipologia del rapporto, la flessione generale registrata rispetto al 2015 non ha sostanzialmente modificato la loro composizione; infatti, la maggior parte continua a essere riferita ai dipendenti (65%) mentre la restante ai consulenti finanziari che hanno un contratto di agenzia/mandato (35%).
Il 2012 è stato l’ultimo anno nel quale i nuovi mandati attribuiti ai consulenti finanziari agenti/mandatari hanno superato i nuovi mandati attribuiti ai consulenti dipendenti. Nel grafico sottostante si osserva inoltre come dopo il 2012 risulti anzi invertita la proporzione tra le due tipologie riferite ai nuovi mandati.

Per quanto riguarda, infine, le caratteristiche della popolazione degli iscritti permane il tendenziale invecchiamento della popolazione, non compensato dall’ingresso di giovani consulenti finanziari, con un aumento progressivo dell’età media.
Rispetto ai giovani under 30 si registra un modesto margine di miglioramento.
In particolare, la percentuale di iscritti nella fascia indicata è pari al 2% (n. 1.083), rispetto al 2015 quando costituivano l’1,7% della popolazione (n. 930 iscritti). Il marginale incremento è in linea con quello registrato anche nel 2015. Si ritiene in ogni caso prudente attendere ulteriori conferme prima di parlare di un’inversione di tendenza, dopo la flessione iniziata nel 2003 e durata oltre un decennio.
Circa la popolazione femminile si evidenzia che le donne rappresentano il 20,5%, in aumento rispetto al 2015 quando erano il 19,8%.

I numeri dell’albo – sintesi al 31 dicembre 2016
– N. 55.111 i CF iscritti all’albo: n. 11.319 donne (21%) e n. 43.792 uomini
(79%);
– N. 36.576 i CF che esercitano effettivamente la professione operando
per soggetti abilitati (banche, sim, sgr);
– N. 2.443 i nuovi CF iscritti all’albo;
– N. 2.224 i CF cancellati dall’albo;
– Il 52% dei CF iscritti all’albo ha almeno 50 anni, il 36% ha tra 40 e 50
anni, il 10,5% ha tra 30 e 40 anni, il 2% ha meno di 30 anni;
– Il 59% dei CF iscritti all’albo risiede nelle regioni del nord, il 40,9% nel
centro, sud e isole.

 

I NUOVI TREND

I primi mesi del 2017 sembrano confermare i trend positivi del 2016.
Con riferimento alla popolazione complessiva dell’albo, i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede risultano essere n. 55.757 – di cui attivi, cioè con mandato, n. 36.929 (66,2%) – pari all’1% in più rispetto al 2016.

Nei primi quattro mesi del 2017 i provvedimenti di iscrizione adottati sono pari a n. 1.169. Il 44,5 % delle iscrizioni si riferisce a consulenti che sono risultati idonei alla prova valutativa, il 47,6% è relativo a iscrizioni per possesso dei requisiti di professionalità e il 7,9% è costituito da re-iscrizioni.
Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (n. 975) si registra un incremento. Inoltre, il saldo tra le iscrizioni e le cancellazioni è positivo (+732), superando quello del 2016 (+427).

I nuovi mandati sottoscritti dagli intermediari autorizzati sono n. 406 e la maggior parte di questi continua a essere riferita a professionisti dipendenti.
Nel 2017, in linea con le indicazioni e le soluzioni operative già adottate nel 2016 e finalizzate ad una migliore e attenta pianificazione della prova da parte dei candidati, sono state previste cinque sessioni di esame con appelli mensili alternati nelle sedi di Milano e Roma e un appello annuale nelle sedi di Palermo e Venezia a partire dal mese di marzo.
La tabella che segue mostra le iscrizioni pervenute fino all’11 maggio 2017, pari a n. 2.537, che già includono prenotazioni fi no alle tornate previste nel mese di dicembre.

Per una valutazione più puntuale dell’andamento sarà necessario attendere il secondo semestre; si può, comunque, già rilevare un lieve aumento degli iscritti rispetto alle iscrizioni registrate nelle prime due sessioni d’esame del 2016.
Rimane significativa la partecipazione di candidati dipendenti di banca, che hanno dimostrato di essere complessivamente ben preparati per sostenere la prova.
La percentuale di idoneità nelle prove già erogate nei primi 5 mesi del 2017 ha raggiunto la soglia del 47,1% (n. 802 idonei su n. 1.702 partecipanti). I candidati under 30 iscritti hanno costituito il 28,6% del totale dei partecipanti, percentuale che sembra al momento avvicinarsi a quella registrata nelle prove valutative nel 2016 (29,9%).

Da bancario a consulente: un passaggio (obbligato) per molti… ma non per tutti

L’attuale stato di salute del sistema bancario italiano è noto a tutti: una montagna di NPL (Non performing loans) in via di smaltimento a prezzi stracciati (ma che pian piano sta permettendo una risalita del credito a famiglie ed imprese); banche che vengono vendute ad 1 euro; iniezioni di capitale precauzionale da parte dello Stato in istituti in crisi (che poi ricadranno in qualche modo sui tax payers); forti ristrutturazioni delle strutture distributive a seguito sia di fenomeni di aggregazione, sia del crescente impatto delle nuove tecnologie che rendono obsoleti i tradizionali canali di contatto con la clientela.

Da tutto questo emerge un problema sociale non indifferente, rappresentato dalle migliaia di esuberi che il sistema sta producendo e produrrà negli anni a venire. 3.900 per Intesa dopo l’acquisto delle Venete, 4.000 in MPS, 1.500 in UBI (dopo l’acquisto di 3 delle good banks saltate a fine 2015)… giusto per citare alcuni casi. E qualcuno stima addirittura 30.000 esuberi nel settore entro il 2020.

E’ lecito (e doveroso) interrogarsi allora su quali modalità di gestione poss0no e potranno essere utilizzate per tali esuberi. Stante il fatto che le forme di prepensionamento e/o di incentivo alla fuori uscita previste dalla legge non saranno probabilmente sufficienti a smaltire l’enorme quantità di persone che dovranno lasciare quello che un tempo era “l’agognato posto fisso in banca”, si renderanno necessarie forme di ricollocamento più o meno guidate ed incentivate, ovvero spontanee e a volte persino estemporanee. Tra queste, viene facile pensare alla trasformazione (intra o extra gruppo bancario di origine) di molti dipendenti bancari in consulenti finanziari, fenomeno che già ora sta interessando il settore vista l’alta affluenza di bancari ed ex bancari all’esame per l’iscrizione all’albo.

Ma chi potrà veramente effettuare con successo questo passaggio? E quali problematiche dovrà affrontare?

Facciamo qualche considerazione al riguardo.

  • Per prima cosa, non tutti i bancari in esubero possono ragionevolmente sperare di diventare consulenti finanziari

Chi in filiale ha avuto a che fare direttamente con la clientela (meglio se affluent e private), e vanta un numero di contatti e di masse adeguato, può infatti credere che il passaggio ad una rete di consulenti sia fattibile, sebbene si debba tenere in conto che non tutti i portafogli saranno trasferibili, vuoi per la tipologia di prodotti (spesso blindati) in cui i clienti hanno investito, vuoi per la generalizzata difficoltà a modificare il proprio status quo, cioè a cambiare intermediario. Tra questi soggetti, a secondo della terminologia utilizzata, possono essere annoverati direttori di filiale, gestori di relazione, personal banker, private banker, relationship manager ecc.. ma anche semplici sportellisti e cassieri operanti in realtà di provincia dove è più facile creare relazioni.

Sicuramente più difficile, ma non impossibile, la situazione di coloro che invece si sono sempre occupati del ramo corporate; da un lato, infatti, essi potrebbero mancare di quei rapporti stretti con la clientela tipici dei colleghi che seguono la clientela privata; dall’altro, tuttavia, la conoscenza di imprenditori facoltosi, e l’expertise maturato anche nel contesto della finanza aziendale, potrebbero divenire alla lunga un vantaggio competitivo. Anzi, per questi profili si potrebbe addirittura ipotizzare un futuro da consulenti aziendali dedicati alla gestione dei rapporti impresa-banca; si tratta infatti di una figura di consulente ancora troppo poco sviluppata (e non strutturata) in Italia, e che potrebbe invece favorire la crescita della cultura finanziaria delle PMI e delle imprese artigiane.

Nettamente più critica, infine, la posizione di tutti coloro che hanno svolto nella banca tradizionale mansioni e ruoli di staff, di back office, di middle management ecc… e che non hanno avuto modo di sviluppare nel corso del tempo capacità relazionali con la clientela finale.

  • Vi è poi un problema di competenze e di approccio al lavoro

Così come stabilito dalla MIFID II e dalle Linee Guida dell’ESMA, gli intermediari devono assicurare che le persone fisiche che erogano consulenza ai clienti, o che semplicemente danno informazioni su prodotti e servizi, devono essere dotate di adeguate competenze e conoscenze in materia. Si tratta di un passaggio critico: mentre è lecito affermare che i consulenti finanziari (ovviamente chi più e chi meno) hanno sviluppato nel corso del tempo importanti competenze e conoscenze, anche a seguito di certificazioni ad hoc e di corsi di aggiornamento continui, lo stesso, a nostro avviso, non si può dire (on average) dei dipendenti bancari.

La prima necessità che dovrà affrontare chi vuole passare da bancario a consulente sarà allora quella di formarsi. Al riguardo, ci permettiamo di suggerire a costoro di considerare attentamente, nel momento in cui andranno a decidere la rete presso cui prendere il mandato, l’apporto formativo che tale rete è pronta e capace di dare.

La crescita in termine di conoscenze non è però sufficiente. La vera criticità del passaggio da banchiere a consulente finanziario è rappresentata dal diverso approccio al lavoro. E’ la trasformazione da dipendente ad imprenditore la vera sfida. E qui occorrono attitudini all’organizzazione del lavoro, alla proattività verso la clientela, al marketing e al personal branding, nonché capacità relazionali, consulenziali (ad ampio raggio) e comunicazionali di cui spesso sono carenti gli ex-bancari (e su cui anche i consulenti finanziari più affermati non dovrebbero mai smettere di lavorare). Si tratta, in definitiva, non tanto di cambiare posto di lavoro, ma di cambiare lavoro.

Articolo originale di Fabrizio Crespi pubblicato su conTEmplata.it

Lunedì 12 Giugno termine ultimo per iscriversi agli esami di Roma di Luglio per Consulente Finanziario

OCFVi ricordiamo che lunedì prossimo 12 Giugno è l’ultimo giorno disponibile per iscriversi alle prove valutative che si terranno a ROMA dall’11 al 14 luglio. Sarà possibile iscriversi entro le ore 17:00.

La sessione successiva di esami sarà invece quella di MILANO dal 12 al 15 settembre. Per questa sarà possibile iscriversi entro il 24 luglio 2017.

Per iscriversi subito potete cliccare qui:

https://www.organismocf.it/web/area_pubblica/base/aspirantiguest

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E’ uscita in libreria l’edizione 2017 del Manuale della Simone per preparare l’Esame OCF per Consulente Finanziario

E’ uscita in libreria l’edizione 2017 de “Il Manuale del Consulente Finanziario”, Simone Edizioni Giuridiche, manuale completo per la preparazione dell’esame OCF per Consulente Finanziario, di Angelo Battagli in linea con i contenuti dei quesiti ufficiali OCF 2017.

E’ già possibile acquistarlo su Amazon cliccando qui scontata del 15% e con spese di spedizione gratis.

Il manuale è ormai arrivato alla quindicesima edizione ed è ormai da anni il libro più venduto per la preparazione di questo esame  con oltre 100.000 copie acquistate.

L’edizione 2017 è stata totalmente ristrutturata nel suo layout, tratta in maniera approfondita tutte le materie oggetto della prova valutativa e pertanto si indirizza, oltre che naturalmente agli aspiranti consulenti, anche ai formatori e agli operatori finanziari che vogliano «saperne di più» sul mondo della finanza. Nell’edizione 2017 sono contenute tutte le novità  della legge 28 dicembre 2015 n. 208 (Legge di Stabilità 2016) che  ha previsto, tra l’altro, l’istituzione dell’albo unico dei consulenti finanziari, dell’Organismo deputato alla sua tenuta – oltre che alla futura vigilanza sugli iscritti – e il cambio di denominazione del promotore finanziario in consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede e le novità del decreto legislativo n. 176 del 12 agosto 2016, che ha disposto l’abrogazione degli articoli 68, 70, 70-bis, 72, 77, 80 e 83 del Testo Unico della Finanza (decreto legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998).

In calce ad ogni capitolo un utile questionario che ricalca le domande proposte in sede di esame.

A corredo del testo il software di simulazione della prova valutativa con tutti gli ultimissimi quiz ufficiali OCF, scaricabile gratuitamente tramite QR-code posto all’interno del volume.

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Esame Consulente Finanziario: l’OCF pubblica il calendario di tutte le sessioni d’esame 2017

16 Dicembre 2016 – Delibera 801 – Indizione delle sessioni prima, seconda, terza, quarta e quinta per l’anno 2017 della prova valutativa per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti finanziari

L’OCF ha indetto per l’anno 2017 le sessioni I, II, III, IV e V della prova valutativa per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti finanziari. Si prevedono appelli nei mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2017, nelle sedi di Roma, Milano, Venezia e Palermo, secondo il calendario stabilito.

Il calendario degli esami per l’iscrizione alla prova, completo delle informazioni relative alle sedi e alle date di svolgimento della prova, è disponibile qui di seguito:

calendario-esame-consulente-finanziario

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione alla prova valutativa per sessione soltanto per uno degli appelli previsti.

L’invio può essere effettuato fino alla chiusura del termine di presentazione della domanda indicato nel calendario e nel bando.

La domanda di partecipazione va presentata utilizzando esclusivamente l’applicazione disponibile sul portale dell’OCF, nell’area riservata agli aspiranti promotori accessibile cliccando qui.

L’avviso di indizione per il 2017 delle prove valutative per l’iscrizione all’albo unico dei consulenti è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 16 dicembre 2016.
Il testo del bando con i requisiti di ammissione, le materie d’esame, i criteri di valutazione della prova, nonché le sessioni, gli appelli, le date, le sedi e le modalità di svolgimento della stessa è consultabile su questo sito.

Consulta il bando

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Come scegliere un consulente finanziario?

Quali domande dovrebbe porsi un cliente quando sceglie il suo consulente? Condividiamo con voi l’ottimo articolo di Daniel Settembre (su twitter @DanielSettembre) per Bluerating.

Come scegliere un consulente finanziario

 

Consulenti finanziari sempre più ricchi, ma quanto guadagnerà un consulente finanziario dopo MIFID II?

Sicuramente diminuirà il livello del 2,5-3% all’anno di fees. Ecco perchè. Ma in UK è successo il contrario.

mifid-IIIl risparmio degli italiani affidato alle reti è salito a fine settembre al massimo storico di 451 mld di euro, +2,9% da fine giugno. La crescita, spiega Assoreti, coinvolge principalmente il risparmio gestito (+3,8%). Il 29% del patrimonio di fondi e sicav collocato tramite le reti, la parte restante si riferisce principalmente al collocamento tramite gli sportelli bancari.

A partire dal 3 gennaio 2018 (salvo ulteriori rinvii) cambierà però il modo di fare consulenza finanziaria. I maggiori cambiamenti riguarderanno l’ambito remunerativo, per via dell’introduzione della consulenza su base indipendente pagata a parcella dal cliente, e l’attività di relazione con il cliente stesso, vista la maggiore preparazione richiesta per offrire un servizio di consulenza al passo con le novità di mercato. Perché anche nel caso della consulenza non indipendente il livello qualitativo del servizio dovrà alzarsi. Infatti la direttiva prevede che la consulenza possa essere pagata direttamente dal cliente o tramite commissioni caricate sul prodotto. A incidere sul futuro della professione di consulente finanziario saranno anche la maggiore concorrenza tra le diverse tipologie di professionisti che operano sul mercato, grazie all’avvio del nuovo Albo unico dei consulenti finanziari, e la maggior trasparenza che passa attraverso l’esplicitazione dei costi e l’attività di product governance. E la voce costi inciderà più di altre perché molti operatori non sono ancora abituati a evidenziarli ai clienti.

Una delle novità più importanti della direttiva prevede l’obbligo di esplicitare qual è il costo di distribuzione del prodotto. La direttiva prevede che il consulente debba fornire su base periodica la rendicontazione, in cui rientra tutto quello che passa tra rendimento lordo e rendimento netto: in questo modo il cliente avrà di fronte l’ammontare dei costi totali espressi in euro e non più in percentuale, come invece accade adesso. «C’è poi l’obbligo di trasparenza anche nelle azioni svolte dal consulente per il cliente in termini di valutazione e adeguatezza dei prodotti», ha spiegato Maurizio Bufi, presidente Anasf, nel corso di Consulentia 2016, che si è svolta a Treviso nei giorni scorsi. Le scelte effettuate dal consulente dovranno essere motivate sempre in forma scritta e tutto andrà tracciato e archiviato. Inoltre c’è la best execution: il consulente quando andrà a fare uno switch tra due prodotti dovrà fornire una motivazione articolata. «Quindi per continuare a ricevere le retrocessioni il consulente dovrà aumentare la qualità del servizio e questa attività deve essere effettuata in maniera continuativa», ha aggiunto Bufi. «La trasparenza toglierà una delle barriere psicologiche per passare alla consulenza remunerata a parcella».

Le nuove regole quindi sono: adeguatezza dei prodotti, uso di metodologie tracciabili per selezionarli, vincoli di product governance e monitoraggio del portafoglio. Per fare tutto ciò l’intermediario dovrà potenziare le strutture centrali che si occupano di prodotti e mercati e che dovranno incrociarsi con le esigenze dei clienti. «Il consulente dovrà rafforzarsi nella relazione, dovrà parlare meno di prodotti e più di bisogni. L’impatto di Mifid II sta nell’aver fatto evolvere la consulenza da servizio accessorio a prestazione di valore», ha concluso Bufi. Una sfida per il settore, che promette di rafforzare la competitività a tutto vantaggio dei risparmiatori finali. Ma anche una gatta da pelare, dato che sta per finire l’epoca nebulosa della mancanza di consapevolezza su quanto costano i prodotti e quanto le commissioni.

In UK dove una normativa simile alla MiFID II, la cosidetta RDR (Retail and Distribution Review), già è operativa da 3 anni  il fatturato dei consulenti finanziari si è però accresciuto del 16%, mentre il numero di società è aumentato del 6% portandosi a 4.864 unità.

L’impatto della nuova regolamentazione che riduce drasticamente il pagamento di commissioni dagli intermediari ha determinato una netta ricomposizione del fatturato delle società di consulenza: mentre nel 2012 le commissioni retrocesse dalle case prodotto rappresentavano l’80% del fatturato, nel 2015 la quota si è ridotta al 31% mentre l’apporto delle parcelle di consulenza (fees) è salito al 62% del totale. Per quanto attiene alla tipologia della consulenza finanziaria, la FCA rileva che la gran maggioranza delle società (83%) fornisce il servizio su base indipendente mentre solo il 14% offre la propria consulenza in modalità “restricted”; il 3% delle società propone invece entrambe le forme di consulenza.

Le società che forniscono il servizio su base “restricted”, pur essendo numericamente una minoranza, rappresentano ben il 62% del fatturato, anche per la presenza in tale aggregato delle società di maggiori dimensioni. Esaminando la distribuzione del numero dei consulenti finanziari per classi dimensionale della società di appartenenza si può notare che 2.013 consulenti operano individualmente, 5.271 in società con 2-5 addetti, 4.000 in società con 6-50 addetti e 8.440 in 22 società con più di 50 consulenti finanziari. Per quanto attiene le modalità di pagamento delle parcelle di consulenza FCA evidenzia che la metodologia “facilitata” (che consiste nel pagamento degli advisor da parte del cliente per il tramite del fornitore del prodotto o della piattaforma) copre l’81% delle commissioni iniziali ed il 74% delle commissioni ricorrenti.

Il pagamento diretto della parcella da parte del cliente ammonta al 19% delle commissioni iniziali ed al 26% delle ricorrenti. Le commissioni e le parcelle di consulenza sono determinate dalle società di consulenza applicando una percentuale rispetto al patrimonio del cliente (48% delle società), un importo fisso (22%), un compenso orario (20%) oppure una combinazione tra le diverse forme di fatturazione (10%). L’importo delle fees applicate varia per le commissioni iniziali tra un minimo dell’1% ad un massimo del 3%; le commissioni ricorrenti variano tra lo 0,5% e l’1% su base annua. Le società di consulenza che adottano per il proprio servizio una tariffa oraria, applicano un compenso compreso tra 150 e 195 sterline all’ora.

Fonte: Notiziario Finanziario e Advisoronline

7 Novembre termine ultimo per iscriversi all’esame di Milano di Dicembre

OCFVi ricordiamo che lunedì prossimo 7 Novembre è l’ultimo giorno disponibile per iscriversi all’ultimo appello del 2016.

Le prove valutative si terranno il 13 – 14 – 15 – 16 Dicembre a Milano.

L’OCF comunica anche che in considerazione dell’elevato numero di domande pervenute aper l’espletamento della prova valutativa relativamente all’appello II della sessione V indetta dell’anno 2016, la prova valutativa si svolgerà per la sola sede di Milano anche il giorno 12 dicembre 2016 (pomeriggio). La domanda di partecipazione potrà essere presentata dalla data di pubblicazione del comunicato relativo in Gazzetta Ufficiale entro e non oltre le ore 17.00 del 15 novembre 2016 unicamente da coloro che non hanno già presentato domanda per l’appello I della stessa sessione (svolto nella sede di Roma), utilizzando esclusivamente l’applicazione disponibile sul portale dell’OCF nell’area riservata agli aspiranti consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede.

Per iscriversi subito potete cliccare qui:

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[Nuovo libro] Le best practice del promotore finanziario. È semplice fare il PF se hai gli strumenti per farlo

Recensione

Le best practice del promotore finanziario

Qual è il segreto di un promotore di successo? Quali sono i comportamenti adatti per raggiungere gli obiettivi? Quali sono le capacità che in un contesto come quello attuale possono fare la differenza? Come posso pianificare la mia attività in modo strategico? Come posso incrementare l’efficacia della mia attività? Come posso creare relazioni efficaci con i miei clienti?

Queste sono solo alcune delle domande alle quali abbiamo cercato di rispondere in questo libro. Non teorie, ma il risultato di una ricerca attraverso una serie di interviste, dei fattori di eccellenza del moderno promotore finanziario. Gli autori approfondiscono concetti che sono alla base dell’attività del promotore finanziario (mission, credenze, valori,…) con esempi concreti di professionisti che hanno espresso la loro idea della professione di consulente. Una cassetta degli attrezzi. Strumenti di immediata e concreta applicazione con l’obiettivo di creare “consapevolezza” in modo da essere in grado di analizzare comportamenti funzionali e disfunzionali per avere la possibilità di scegliere che promotore vogliamo essere o diventare. Conoscere se stessi, possedere se stessi e trasformare se stessi. È proprio questo a cui dovrebbe tendere ogni individuo: imparare progressivamente a conoscersi, a capirsi, ad accettarsi, a scoprire le proprie potenzialità, a vivere con la totalità del proprio essere, diventando sempre più consapevole della sua fondamentale libertà e possibilità di gestione creativa e responsabile.

Per acquistare il libro puoi cliccare qui.